LA REPUBBLICA (Niccolò Maurelli) – “Non è facile terminare la stagione con quattro giocatori in scadenza di contratto e due in prestito”. Tutto il realismo di Gasperini: “Le trattative sono dovute a una divergenza economica, quindi non mi posso mettere in mezzo, ma non è l’ideale trovarsi con tanti calciatori che potrebbero non far parte della squadra dell’anno prossimo”. Ferguson è uno di loro: “Ha rimediato la quarta distorsione alla caviglia da quando è qui. Per lui non è facile, alterna momenti di gioia e depressione”.
Dice tutto, l’allenatore della Roma, che stasera ospita il Cagliari per tenere vivo il sogno dell’accesso diretto in Champions League. Tra una polemica e l’altra, in conferenza il tecnico piemontese si ritaglia un margine per sorridere, commentando la notizia del possibile ritorno di Totti nella dirigenza del club. “Io lo farei giocare subito, ma si deve allenare. Dobbiamo togliergli dieci o quindici anni”, scherza. Poi spazio alle questioni più serie. Dai rinnovi contrattuali al problema infortuni, che non concedono una tregua. Pesa l’assenza di Dybala. L’infiammazione al ginocchio sta condizionando il recupero dell’argentino, che fissa il rientro per la sfida cruciale contro il Napoli.
Out anche Hermoso. Insomma, contro il Cagliari Gasperini dovrà ingegnarsi, davanti e dietro. Anche le certezze s’incrinano: “Soulé ha la pubalgia da qualche settimana, ma con grande spirito riesce sempre a recuperare per giocare”. In ogni caso, Matias “non è al meglio, sta vivendo una fase nuova”. In attacco l’argentino supporterà Malen, che vuole ritrovare la via del gol dopo la prestazione opaca di Udine.
Il terzo slot del reparto a Pellegrini o Zaragoza. Con il nuovo acquisto spagnolo “ci stiamo conoscendo, ha una discreta condizione. Deve entrare al meglio in questa nuova realtà e non ho ancora deciso se giocherà dal primo minuto”. Infine, c’è spazio anche per le buone notizie: Angelino sta migliorando, è convocato. “Ha recuperato oltre quattro chili di peso e anche i valori delle analisi sono migliorati. Speriamo tutti che lui, prima di tutto come persona, recuperi pienamente. Non vediamo l’ora che possa tornare il giocatore di prima”.



