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Fino a sabato scorso, a scommettere su Verde era la sua famiglia, che al telefono con il direttore generale della società napoletana in cui è cresciuto il figlio scommetteva sull’ingresso nel secondo tempo di Cagliari-Roma. Avrebbero perso, perché per Daniele è arrivato l’esordio in Serie A dal primo minuto. A puntare sul suo talento adesso sono in molti, non solo tifosi che già azzardano paragoni illustri caricandolo di responsabilità che a diciotto anni sarebbe più rasserenante non avere, ma anche club come il Catania e, soprattutto, la Roma stessa. La società vuole blindarlo rendendolo un po’ più ricco, visto che prende mille euro al mese. Un contratto da baby, com’è normale che sia, ma destinato a essere ritoccato verso l’alto per evitare che qualche bella proposta, dall’Italia e non solo, possa convincere Verde a fare le valigie.

Non sarebbe la prima volta, d’altronde, perché quando era più piccolo aveva già la fila: «Quando è arrivata l’epoca dei giovanissimi – ha raccontato Giovanni Troiano, dg del Pigna Calcio, a Centro Suono Sport – hanno cominciato a seguirlo delle società importanti. C’era anche il Manchester City, tramite Bagni che ci ha contattati, ma noi eravamo già alle prese con Roma, Milan, Juventus, Inter e Fiorentina».

Bruno Conti non se lo lasciò scappare: leggenda narra che bastarono 17.900 euro per portarlo nella capitale. Il prezzo di un’utilitaria che a Cagliari ha ingranato la quinta. A Napoli lo rimpiangono già, sui social qualche tifoso azzurro si è appellato a De Laurentiis: «La società deve crescere, ha ragione Benitez quando dice che ci vogliono le strutture per formare i giovani del vivaio». Quello della Roma è da sempre tra i primi in Italia: Totti, De Rossi e Florenzi sono solo gli esempi più noti e Verde potrebbe seguire la strada del più giovane dei tre, tornato alla base dopo il prestito al Crotone. Daniele è seguito dal Catania, che si era accorta di lui prima dell’exploit in terra sarda. Il retroscena di mercato vuole che i siciliani si fossero mossi a gennaio, ma il sondaggio non era andato a buon fine per colpa dell’emergenza in cui nel frattempo era piombata la Roma. Un nuovo tentativo in estate è già in agenda.

I due assist contro il Cagliari sono nati dal piede preferito del napoletano classe ’96, il destro da bambino non gli andava proprio a genio, ma ci ha lavorato su: «Non lo usava proprio – ha rivelato il dg del Pigna Calcio – allora il mister Pignalosa si metteva lì a farlo calciare solo con il destro e Daniele così migliorava giorno dopo giorno. Il suo sinistro è sempre stato magico, lo chiamavano tutti “Bum-Bum” perché faceva gol a grappoli». Se n’è accorto Alberto De Rossi, che lo ha visto centrare la porta 8 volte in 8 partite di campionato e 2 volte nella Champions dei giovani. Quella dei grandi è un sogno che può coltivare, perché Garcia l’ha inserito nella lista B con altri 7 Primavera e Verde, da sabato scorso, si è guadagnato di diritto l’ingresso nelle rotazioni della prima squadra. Le scommesse sulla prossima emozione sono aperte.

Il Tempo – E. Menghi