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Roma, è il giorno di Dzeko. Forse in campo a Valencia

di Redazione

dzeko

Repubblica.it (M.Monti) – Lo scalo romano di Fiumicino si prepara all’ennesima giornata di disagi: nessun problema con i voli, né incendi. Chi, invece, vedrà un’intera tifoseria accendersi di passione per il proprio arrivo è Edin Dzeko, che alle 19.25 di stasera approderà in Italia per unirsi ufficialmente alla Roma: tanti, tantissimi, i tifosi che si stanno dando appuntamento tramite i social network per dare il benvenuto al bosniaco, che venerdì mattina sosterrà le visite mediche e, con tutta probabilità, prenderà parte alla trasferta a Valencia di sabato 8 agosto.

Con il volo Alitalia KL3403 con partenza alle 17.10 da Amsterdam-Schipol (obbligatorio lo scalo da Manchester vista l’assenza di tratte dirette), Edin Dzeko atterrerà a Fiumicino alle 19.25 per poi tuffarsi nel bagno di folla dei tanti supporter romanisti (previsti in migliaia) che affolleranno il Terminal T3 dell’aeroporto per salutare colui che viene considerato il “nuovo Batistuta”. Già, perché, dopo tanta attesa per quel centravanti promesso da Pallotta per rinforzare il reparto d’attacco, e dopo l’intesa raggiunta tra il City e la società di Trigoria, Rudi Garcia potrà finalmente fare affidamento su una prima punta in grado di aumentare il peso offensivo della squadra e lo score realizzativo della passata stagione.

In una sola giornata, dunque, la Roma vedrà la propria rosa arricchirsi Dzeko e di Salah, per cui è giunto il transfer della Fifa che consentirà all’egiziano di essere ufficializzato come calciatore giallorosso. Passi in avanti anche sul fronte Adriano, per cui Walter Sabatini ha trovato un accordo con la dirigenza del Barcellona (per 6 milioni di euro) in occasione della sfida di mercoledì sera valida per il Trofeo Gamper. Proprio al termine della sconfitta per 3-0 contro i blaugrana, Rudi Garcia aveva preferito evitare parlare dell’arrivo di Dzeko nel commentare le difficoltà realizzative messe in mostra dalla sua squadra, in queste ultime due apparizioni di pre-campionato (con Sporting e Barca): “Non è che con un centravanti avremmo fatto meglio qui al Camp Nou. Per fare gol bisogna creare le occasioni, per farlo serve fare gioco”. Certamente, con l’ormai certo arrivo del bosniaco un passo avanti in merito è stato fatto.