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Il Messaggero – Sotto il segno dell’amore

di Redazione

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Cassano non crede alle lacrime di nonna Aurora. Anzi, spera di farci piangere tutti a Parma. Ma la Roma prepara la sua partita secondo il solito credo di Garcia: chi va in campo darà il massimo e farà dimenticare gli assenti. Finora e andata così,Roma è piena si sorrisi e amore, anche quello dell’allenatore per Francesca Brienza. A Parma bisogna replicare, nonostante la stanchezza aumenti e bisogna sperare che la piccola catena di infortuni si interrompa.

 

Perché dopo ci saranno soltanto due giorni per riposare e proseguire.

L’attenzione dei commentatori è già rivolta alla sfida con la Juve del 5 ottobre,ma si tratta di un’illusione. Importante sarà arrivare all’appuntamento a pieni punti e in salute,male scadenze prossime sono tutte di grande rilievo. Manchester è peggio di Torino.

Può darsi che stasera non sia possibile aggredire la partita con un doppio colpo e rifugiarsi nella gestione della palla. Potremmo soffrire fino all’ultimo, contro la squadra di Donadoni, che è sempre cresciuta nella fase finale. Ci sarà bisogno di Totti, in ogni caso: lui ha sempre fatto bene contro il Parma e dovrà guidare i giallorossi al Tardini. Tutti si aspettano il risultato, al termine di una partita combattuta, perché si fidano ciecamente dell’allenatore. E siamo ottimisti anche perché crediamo nell’amore: quello di Florenzi per nonna Aurora e quello di Rudi per Francesca.

Il Messaggero – P. Liguori