
Clamoroso a Santander. I giocatori del Racing si sono rifiutati di scendere in campo per disputare la gara di ritorno dei quarti di finale di Copa del Rey contro la Real Sociedad, che all’andata si e’ imposta per 3-1. Il motivo di questa decisione sono i contrasti di tutta la squadra con la societa’, alla quale i giocatori hanno chiesto le dimission in blocco per giocare l’incontro.
Questa mattina i giocatori si sono riuniti con il presidente dell’AFE(l’Associazione calciatori), Luis Rubiales, il quale ha confermato che la squadra del Racing resta sulle proprie posizioni di non giocare la partita. La Real Sociedad resta concentrata sulla gara. I baschi dovevano comunque presentarsi per dimostrare di voler disputare l’incontro, per ottenere poi lo 0-3 a tavolino e conquistare la semifinale contro il Barcellona. Il Racing rischia la sospensione per un anno dalla competizione, salvo amnistia da parte della RFEF.
Secondo quanto riferiscono i media spagnoli, il presidente del Racing, Harry, si trova presso uno studio notarile per certificare le dimissioni, a conferma delle quali i giocatori scenderanno in campo. Le due squadre intanto, terminato il riscaldamento, sono rientrate negli spogliatoi, quelli del Santander osannati dal proprio pubblico, che appoggia in toto la decisione della squadra. Poi la gara ha avuto inizio, la Real tocca il pallone, ma i giocatori del Racing parlano con l’arbitro, che sospende la partita. Allenatore e giocatori del Racing in mezzo al campo applaudono i propri tifosi, che a loro volta inneggiano ai propri beniamini.
Fonte: europacalcio.it
