Primavera, Guidi: “Oggi si sono visti una grande Roma, un grande gioco, tante individualità che hanno prospettive: questa è la strada”

La Roma Primavera è stata eliminata dalla Coppa Italia dopo il pareggio per 1-1 con la Fiorentina (2-4 l’aggregato). Al termine del match, Federico Guidi, il tecnico dei giallorossi ha parlato ai microfoni del club. Le sue parole:

Come si fa a non vincere una partita così?

Il calcio è questo. Però oggi, al di là del dispiacere di non essere arrivati in finale, c’è grande soddisfazione per quello che abbiamo visto sul campo, perché la squadra non solo meritava di vincere la partita, ma meritava di andare in finale. Abbiamo creato tantissimo. A volte abbiamo sbagliato, a volte è stato bravo il portiere, a volte siamo stati sfortunati, come in occasione del palo. Però, penso che si siano visti una grande Roma, un grande gioco, tante individualità che hanno prospettive: questa è la strada. E oggi, al di là del dispiacere, io devo essere anche bravo a scindere l’aspetto emotivo del risultato, del mancato approdo alla finale, e cercare di esprimere dei giudizi su quella che è stata la prestazione sul campo. E la prestazione è stata di altissimo livello. Se la squadra continua a giocare così…Tanti di loro miglioreranno costantemente, e soprattutto saranno proiettati nel calcio dei grandi. E poi ci toglieremo tante soddisfazioni. Oggi è andata male, però abbiamo capito che, se giochiamo così, siamo veramente belli da vedere, con prospettive alte“.

Primo cambio al 78′, evidentemente figlio di quello che ci ha detto, perché la formazione in campo stava facendo tutto quello che lei aveva chiesto.

Sì, i cambi devono servire per incidere sulla prestazione, e sul campo la squadra stava dominando, stava creando tantissimo. Non c’era l’esigenza di cambiare, se non magari qualcuno che fosse calato un po’, come è stato per Joao Costa, che ha fatto una bella prestazione però era calato nell’intensità. E quando lo ha fatto, è uscito. Io ero contento di tutti i protagonisti che stavano giocando, come ero altrettanto fiducioso che chiunque fosse entrato, avrebbe fatto bene, come dimostrano le due grosse occasioni che ha avuto Marazzotti, sinonimo che è entrato con la testa giusta, e quando viveva la partita dalla panchina, era concentrato su quello che stavano facendo i compagni e su quello che la partita richiedeva. Sono contento di lui, come di Graziani. Mi dispiace che qualcun altro non sia entrato, ma quando la squadra gioca così, le sostituzioni non si fanno tanto per farle, ma per cambiare l’inerzia a una gara o per migliorare la prestazione. Oggi, è stata ottima“.

Ha detto che, giocando così, questa squadra si toglierà delle soddisfazioni. Lato individuale, evidentemente avranno un futuro nel calcio dei grandi, perché parlava di individualità importanti di questa squadra. Nell’immediato futuro, c’è un campionato che può vedere la Roma assoluta protagonista, perché una squadra così può arrivare fino in fondo: si riferiva a questo?

Sì, mi riferivo a questo, perché quando ognuno di loro gioca con questa mentalità, con questa concentrazione, con questa voglia di aiutare il compagno, poi vengono fuori questo tipo di prestazioni, e nella prestazione collettiva si esaltano si esaltano i singoli, e non alla rovescia. Oggi sono contento anche di Pagano, che secondo me ha fatto una grande gara, e di Pisilli, che sono scesi a fare la partita, ma che si allenano in Prima Squadra e hanno avuto un atteggiamento da trascinatori. Sono contento di Cherubini, che ha fatto uno sforzo enorme dopo l’operazione, dopo l’infortunio, ma solamente noi – lo staff e i ragazzi – sappiamo quanto si sia allenato per rientrare velocemente. E questo è sinonimo di professionalità, di mentalità. Oggi sono contento di tutti quanti, perché dal portiere a quelli che non sono entrati, c’era voglia, e quando c’è questa voglia qua, le qualità emergono, come ho detto in precedenza“.

(asroma.com)

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