ilmessaggero.it (A.Angeloni – G.Lengua) – La terapia d’urto ha due risvolti: o la reazione immediata o la distruzione totale. E’ già successo all’Inter dopo una brutta sconfitta contro l’Atalanta e i giocatori hanno risposto presente. Questa volta alla Roma se l’è presa con tutti e non ha fatto prigionieri. Messaggio lanciato all’interno e all’esterno: certi muscoli mostrati ai tifosi funzionano da scudo. A qualcuno Mourinho è apparso come il grande allenatore tutto parole e pochi fatti. La società è assente perchè il portoghese è il parafulmine di tutto e anche questo sfogo è l’esempio. I giocatori sono molto infastiditi che lo sfogo sia finito sulle prime pagine dei giornali, si chiedono chi lo abbia fatto uscire dato che nella stanza assieme a Mourinho c’erano solo loro e i preparatori atletici. La sensazione è che a Trigoria tutti aspettino che la stagione finisca per capire se Mourinho resterà o meno l’allenatore della Roma. Molti componenti della squadra, infatti, sono insoddisfatti sia della gestione del tecnico che di quella della società e sarebbero pronti a lasciare la barca in caso di offerte migliori.
