Il Tornatora

Petrachi: “Non è da questa settimana che riceviamo dei torti. L’atteggiamento dell’arbitro è stato indisponente. Il calcio non è teatro. Vittoria sacrosanta scippata” – VIDEO

di Redazione

Gianluca Petrachi, direttore sportivo della Roma, è stato intervistato durante il post-partita di Roma-Cagliari 1-1. Queste le sue parole:

PETRACHI IN ZONA MISTA

Un pari che lascia l’amaro in bocca. Decisioni arbitrali non positive, qual è il suo pensiero?
Penso che la Roma sia stata scippata di una vittoria, lo dico a gran voce. Ho visto prima i vostri colleghi e ho ribadito il fatto che annullare il gol di Kalinic è una follia perché uno che ha giocato a calcio sa che di quelle spinte ce ne sono a milioni in area di rigore. Lui è stato bravo, ha rubato il tempo, ha avuto davanti Pisacane ma è Olsen che va addosso a Pisacane, annullare un gol del genere lo trovo assurdo. Bisogna usare il buonsenso. Noi come Roma nelle settimane precedenti abbiamo subito dei torti importanti e non abbiamo detto nulla, ma non perché non fossimo consapevoli o consci di quelli che erano stati gli errori. Vi ricordo Denswil, il fallo di mano clamoroso a Bologna non visto dal VAR. A Lecce Lucioni, il fallo di mano clamoroso non visto dal VAR. C’è qualche cosa che personalmente mi sta sfuggendo. Il comportamento del sig. Massa oggi è stato totalmente indisponente, lo hanno visto i 25-30 mila tifosi che c’erano oggi, altrimenti siamo tutti matti. Non faceva giocare la partita, rallentava la manovra perché fischiava ogni singolo fallo, non ha dato mai una regola del vantaggio. Su 50 punizioni sono state 47 a favore del Cagliari e 3 a favore nostro. Obiettivamente credo che oggi Massa abbia sbagliato totalmente la partita, capita, succede però ultimamente sta succedendo spesso per la Roma.

C’è stata una spiegazione da parte del direttore di gara?
Ha avuto un’aria di supponenza dall’inizio della gara. Non si poteva neanche parlare: quando uno si avvicinava lo ammoniva direttamente, quindi non voleva neanche dare la propria giustificazione. E’ questo che ha indispettito tutti quanti noi.

Vi siete dati, come società, una spiegazione a questo?
Io ero a vedere la partita in tribuna, davanti a me avevo Morgan De Sanctis e gli ho chiesto: “Massa ha qualche trascorso negativo con noi della Roma? Perché è inspiegabile questo atteggiamento”. Parlo dei primissimi minuti della partita, è come se volesse cercare di indirizzare la partita in un certo modo. Questo l’ho visto, l’ho percepito e naturalmente sono molto amareggiato.

E’ il peggior arbitraggio al quale hai assistito in carriera?
Oggi ho visto delle cose, sinceramente, che non mi capitava da tanti anni di vedere. Soprattutto ho fatto riferimento alla situazione che se dovessero rivedere questo gol che ci hanno annullato in Inghilterra si metterebbe a ridere tutto il Regno Unito. Sinceramente ho detto che il gioco del calcio è un gioco maschio, non è un gioco di ballerine. Altrimenti ci mettiamo lo chignon e le scarpine di danza classica e andiamo a fare quella. Il gioco del calcio è maschio, di questi contatti ce ne sono milioni. Averlo sanzionato in questa maniera secondo me è stata una cosa non giusta.

PETRACHI A SKY SPORT

C’è una presa di posizione da parte della società. Entriamo subito nell’episodio che sta facendo discutere. Secondo Maran c’era la spinta di Kalinic su Pisacane che è andato addosso ad Olsen. Il suo commento?
Siamo molto, ma molto amareggiati. Non è da questa settimana che riceviamo dei torti, questo purtroppo è un dato di fatto. Credo che alla Roma manchi più di qualche rigore. Pensando a Bologna: Denswil ha fatto un fallo di mano clamoroso. Lo dico perché altrimenti sembra che io o la Roma siamo diventati matti a pensare che qualcosa ci sia andato storto dal punto di vista arbitrale. Forse non saremo fortunati. Domenica a Lecce la stessa cosa: fallo di mano evidente e nessuno va a prendere decisioni di chiamare il VAR. L’atteggiamento dell’arbitro è stato indisponente oggi, dall’inizio della partita ha creato solo ed esclusivamente nervosismo in una partita che era sostanzialmente tranquilla. Faccio riferimento al primo tempo quando abbiamo preso il calcio di rigore: Diawara prende nettamente il pallone e l’arbitro che sta a due metri dà punizione dal limite, guardate le immagini così vi rendete conto se siamo diventati tutti un po’ matti. L’episodio del gol finale, con tutto il rispetto di Maran che è normale che debba dire che una spinta c’è stata, ma credo che abbiamo giocato tutti a calcio e tutti sappiamo che è il gioco del calcio, non è teatro. Kalinic ha rubato il tempo, tant’è che Pisacane rimane in piedi, è Olsen che gli va a sbattere addosso e lo prende in pieno. Non è che il ragazzo va giù per terra perché c’è stata una spinta evidente. Sono cose normali che accadono in area di rigore, è impensabile non dare un gol del genere, altrimenti non si gioca più a calcio. Il calcio è un gioco maschio. Non voglio parlare da un punto di vista personale. E’ oggettivo che ci sia stato un contatto, come ce ne sono a milioni in area di rigore, ma il giocatore è comunque rimasto in piedi, non è andato giù perché c’è stata una spinta evidente. Io trovo assurdo annullare un gol del genere. Se lo vedono in Inghilterra si mettono a ridere e dicono: “Cosa stanno facendo in Italia?”. E’ assurdo, poi non va neanche a rivedere il VAR? Per dire “Forse ho fatto una cazzata, forse è meglio che lo vado a rivedere”. Niente. Contro di noi ci fanno rivedere tutto, con noi non vanno neanche a rivedere il VAR. Io sono pro VAR. Il nostro sistema arbitrarle è uno dei migliori ma c’è qualcosa che mi sfugge, che penalizza veramente la Roma. Sono mortificato, siamo tutti mortificati di questo.

L’arbitro ha deciso sul campo di annullare il gol. Non è che sei così arrabbiato perché questa partita doveva finire 4 a 1?
Sono arrabbiato perché anche dall’anno scorso quando ero al Torino si è spiegato che quando ci sono delle situazioni in area di rigore o fuorigiochi particolari non visti devi aspettare che finisca l’azione. Non che si fischi prima che finisca l’azione. E’ un’anomalia. Le nuove regole del VAR dicono che si fa finire l’azione e poi si va a guardare senza fischiare. Se fischi prima non c’è bisogno neanche di andare a rivedere il VAR. E’ un errore tecnico dell’arbitro: ha visto una spinta quando un giocatore ha rubato il tempo ai due centrali e naturalmente si è spostato. E’ il gioco del calcio, non un gioco di signorine. Per me è una cosa assurda, dopo trent’anni di calcio mi permetto di dire che per me è un gol che ci poteva stare. E’ impossibile annullarlo, fa parte del gioco del calcio. Altrimenti ce ne andiamo a fare la danza classica.

In area di rigore c’è sempre un altro metro di giudizio. Se in Inghilterra vedono queste immagini vengono sconvolti da quello che succede dopo…
Qua stiamo commentando una partita di calcio. E’ stata falsata da un errore tecnico dell’arbitro, e non ne ha fatto solo uno oggi. Se vogliamo parlare tecnicamente la Roma ha tenuto il pallino del gioco, non so quanto possesso palla abbia fatto, ma queste cose rimangono nei dati della partita. La realtà è che la Roma oggi meritava di vincere con un gol regolarissimo al 90′. Stop, questo mi sento di dire.

PETRACHI A ROMA TV

Forse ha poco senso commentare la prestazione della squadra oggi…
Infatti sono qui apposta, tendenzialmente parlo poco. Oggi la Roma è amareggiata e delusa. L’ho detto precedentemente anche ad altri colleghi di Sky e di Radio Rai. Siamo delusi, siamo mortificati da un arbitraggio che da subito è sembrato un arbitraggio con arroganza e con supponenza. Ne è derivata sostanzialmente anche una partita un po’ spigolosa. Credo che l’arbitraggio oggi sinceramente abbia tanto da rivedere. Visto che siamo entrati nell’argomento: il primo gol scaturisce da un fallo inesistente di Diawara al limite dell’area, che prende nettamente il pallone e viene sanzionato con una posizione dal limite. Da lì scaturisce il loro calcio di rigore. Io credo che il gol di Kalinic sia regolare tutta la vita. Come dicevo prima, il calcio è un gioco maschio, Pisacane è rimasto in piedi. Non ha subito quella spinta per cui è andato giù, lungo, per terra. È che Olsen è andato a sbattere su di lui e lo ha frantumato, non è stata la leggera spinta. Qua veramente sennò andiamo a fare danza classica, ci mettiamo il toppino, andiamo a fare danza classica e non vediamo più un gioco maschio come quello del calcio. Tutto lì. Io e tutta la Roma siamo molto mortificati. Parliamo di una vittoria sacrosanta, e l’avevamo anche meritata, che ci è stata scippata.

Che cosa sta succedendo intorno alla Roma? Non parlo solo di questa partita, succedono delle cose strane e non va bene…
Facevo riferimento al fatto che noi nelle settimane scorse abbiamo subito dei torti. Mi riferisco al rigore non dato di Denswil a Bologna, clamorosissimo; il mani di Lucioni a Lecce, clamorosissimo. Alla fine magari abbiamo portato avanti delle vittorie e tutto passa in cavalleria, ma noi a Bologna ci siamo veramente innervositi, eravamo veramente incazzati neri. Oggi, a mio avvisto, per quanto mi riguarda, ci hanno scippato la partita. Che poi la Roma debba crescere, debba migliorare, debba essere più veloce nel sviluppare la manovra, ci sta tutto, fa parte anche di un percorso di crescita della squadra. Ma oggi, a mio avviso, non ci hanno permesso di vincere la gara.

Come te li spieghi tutti questi torti?
Sinceramente pensavo fosse figlio della casualità. Adesso è già qualche settimana che subiamo e siamo stati zitti, perché a Bologna abbiamo vinto al 94′ ed eravamo tutti felici. Ma se nello spogliatoio mi fosse passsato davanti l’arbitro gliene avrei dette di tutti i colori. Fortuna che non l’ho visto e non mi ha sentito, nonostante avessimo vinto. Sinceramente non so il perché, forse diamo fastidio. Avevo De Sanctis davanti a vedere la partita e gli ho chiesto: “Ma in precedenza è successo qualcosa con Massa?”. Perché dall’inizio ha indispettito, ha avuto questa prosopopea di fare innervosire anche i giocatori, che andavano semplicemente a chiedere delle spiegazioni, che poi risultano reali. Perché se Diawara prende nettamente il pallone e tu dai punizione dal limite, sono punizioni che non esistono. Un’altra laterale clamorosa. Tu sei lì arbitro. Magari sarà l’enfasi e l’adrenalina agonistica, ma io sinceramente ho visto un aribtraggio assolutissimamente non all’altezza. E facevo anche riferimento che se dall’Inghilterra vedono questo gol annullato si mettono a ridere. Il calcio italiano è rallentato non perché le altre vanno più forti, ma perché dalle altre parti gli arbitraggi li fanno scorrere molto più velocemente, c’è meno simulazione. Il calcio della Premier è il più pagato e il più visto perché vanno a tremila ma anche perché ci sono degli arbitraggi che vanno oltre. Una spintarella e andiamo giù per terra. È anche un sistema, a mio avviso, ad essere malato. Vorrei che qualcuno pensasse a questo aspetto. Oggi per esempio, quattro o cinque volte: c’è la regola del vantaggio, ma fai correre sta partita. Tutte le volte è spezzettata, tutte le volte è frammentata. Ma quando una squadra vuol vincere e vuole velocizzare la manovra e la interrompi tutte le volte, anche quando c’era la possibilità di dare il vantaggio. È un calcio che, da quel punto di vista, sta peggiorando da questo punto di vista.

Stiamo cercando di proporre un calcio interessante, ma qualcuno la vede in un’altra maniera…
Come abbiamo visto noi rischiamo sempre di vincere la partita e cerchiamo sempre fino alla fine di far gioco. Abbiamo lasciato sempre i due centrali, Mancini e Smalling, sempre all’altezza della metà campo avversaria, proprio per aggredirli e per metterli lì, perché alla fine loro ovviamente si sono chiusi. Cerchiamo di proporre gioco. Ma se poi c’è un arbitraggio che al mezzo fallo non ti fa andare in vantaggio e ti spezza il gioco… Lo spettacolo è bello anche perché c’è un gioco maschio. Che la spintarella di Kalinic sia fallo lo trovo assolutamente ridicolo.