Il Tornatora

La Gazzetta dello Sport – Perrotta amaro: “Troppa Juventus. Ma la grinta c’è”

di Redazione

Tre mesi dopo, è finita anche peggio. Senza cuore, senza idee. E senza gioco, anche se a questo la Roma formato trasferta ci è abituata (4 gol erano stati già incassati a Cagliari, Lecce e Bergamo). Ma se in Coppa Italia la sberla era stata forte, ieri è arrivato uno schiaffo che resta (è il 4° k.o. più pesante della storia romanista in casa Juve). Per la squadra, ridicolizzata (De Rossi a fine partita ha mandato a quel paese i tifosi giallorossi, sembra accusato per lo scambio della maglia con Marchisio). E per Luis Enrique, consegnatosi già prima di giocare. Così è finita con Lichtsteiner a cercare il gol con il cucchiaio e i tifosi della Juve ad irridere Totti (“Facce un gol”) e la squadra (“olè” ad ogni passaggio). È la rivoluzione spagnola, tra schiaffi ed umiliazioni. E se all’Olimpico c’è accondiscendenza, il resto dei tifosi sono già tornati ad infiammarsi via radio e web. Con il processo a Luis Enrique (Perrotta nel ritorno aveva giocato in tutto 71 minuti).

Senza cattiveria – Lo spagnolo lo aveva promesso alla vigilia, “niente integralismi”. A vedere i risultati, forse era meglio che rimanesse tale. “Sono molto amareggiato — dice alla fine Osvaldo —. Per fortuna giochiamo tra due giorni e ci possiamo rifare. Non so come spiegare questa sconfitta, non ce la aspettavamo. Ora più che mai abbiamo bisogno dei tifosi. La partita l’avevamo preparata bene e ci tenevamo, poi ci è riuscito tutto al contrario. Siamo una squadra strana. Senza carattere? Non so cosa manca, so che io vado in guerra per difendere i miei compagni. Non penso ci manchino le motivazioni. È un modo di dire, ma io ammazzerei anche qualcuno per vincere”. Già, la cattiveria, concetto su cui è tornato anche Perrotta: “Non penso sia questo il problema, siamo giovani, ci vuole tempo, i frutti arriveranno. Siamo stati sfortunati a prendere gol subito, ma la Juventus ha strameritato la vittoria. La mia posizione? Dovevo fare la mezzala in fase di possesso palla e poi alzarmi su Pirlo quando il pallone ce l’avevano loro. Siamo stati sfortunati a prendere subito gol”.

La Gazzetta dello Sport – Andrea Pugliese