Il Tornatora

Paredes e Manolas hanno il mal di pancia. La Roma prova a «curarli» fino a giugno

di Redazione

Corriere della Sera (G.Piacentini) – Per scongiurare il rischio di una partenza last minute bisognerà aspettare le 23 di questa sera, quando il mercato di riparazione chiuderà ufficialmente, ma dopo ieri si può dire che Leandro Paredes è più lontano dalla Juventus e più vicino alla permanenza a Trigoria. L’offerta da oltre 20 milioni di euro, che avrebbe fatto vacillare le convinzioni romaniste e convinto i dirigenti giallorossi a sedersi al tavolo con i rivali di sempre (Pjanic e Rincon sono gli ultimi due sgarbi bianconeri sul mercato), non è arrivata. E probabilmente non arriverà nemmeno oggi, anche se con la Juventus non si può mai dire. Le dichiarazioni di ieri sera di Beppe Marotta («Il nostro mercato è stra-chiuso, non faremo altre operazioni e non abbiamo mai fatto un tentativo per Paredes») dovrebbero far dormire sonni abbastanza tranquilli a tutti i romanisti (tifosi) che erano preoccupati dal possibile «scippo». In realtà, come spesso capita nel mercato, l’amministratore delegato bianconero racconta una mezza verità, perché contatti con l’ex Boca Juniors nei giorni scorsi ci sono stati, così come una disponibilità di massima da parte del calciatore a trasferirsi a Torino. Davanti alla valutazione di oltre 20 milioni che fanno a Trigoria per un calciatore importante ma non fondamentale per Spalletti, i bianconeri si sono presi tutto il tempo per riflettere. La convinzione che hanno a Torino è che se la Juventus volesse decidere di piazzare, anche in extremis, l’affondo, la Roma non avrebbe nessuna difficoltà a trattare e a rinforzare la società con cui si sta giocando lo scudetto.

Un giocatore «con il mal di pancia», come succede anche a Manolas, non si trattiene a forza. Anche se l’ideale, soprattutto per Spalletti, sarebbe tenerli fino a giugno. Per non farsi trovare impreparata, la società giallorossa ha sondato le possibili alternative, ricevendo però secchi rifiuti, come quello del Torino per il prestito di Baselli, o richieste economiche troppo elevate, come quelle della Fiorentina per Badelj, che piace tanto a Spalletti. Si è molto raffreddata anche la pista Donsah, mentre il Napoli non ha intenzione di cedere Giaccherini, un jolly buono per tutto il reparto offensivo, ad una diretta concorrente nella corsa alla Champions League. A Bergamo, nella trattativa che a giugno dovrebbe portare in giallorosso Kessie, potrebbero finire subito Tumminello (se parte Paloschi) e Seck, che piace anche al Carpi e al Latina.