La Gazzetta dello Sport (M.Cecchini) – Per chi segue il calcio del Terzo Millennio, oggi non è un giorno come un altro. Il 30 giugno si chiudono i bilanci e quindi, per certi versi, si orienta il futuro della squadra che verrà. Certo, fra i tanti sconquassati portati dal Coronavirus, almeno la sospensione per un anno del fair play finanziario da parte della Uefa e il Decreto Liquidità del Governo hanno dato un po’ di ossigeno alla Roma, che comunque avrà un fatturato di circa 200 milioni e accuserà perdita per circa 130. Niente di davvero nuovo, perché già il trend evidenziato nell’assemblea societaria del 26 giugno era chiaro. Certo, a Trigoria si sperava che il sogno della rimonta Champions potesse rimanere vivo più a lungo, ma i 9 punti di distacco dall’Atalanta non autorizzano sogni. Pallotta spera nel mese di luglio per incassare il via libera sullo stadio. In ogni caso il rapporto con Friedkin non si è affatto interrotto, anche se ambienti vicini alla trattativa smentiscono colloqui fra legali nell’ultima settimana. Oltre al texano ci sono altri due gruppi Usa interessati ai giallorossi.