LA GAZZETTA DELLO SPORT (Andrea Pugliese) – Il primo pareggio di questa stagione gli lascia l’amaro in bocca, anche perché sperava di farsi un regalo per i suoi 68 anni. E perché, almeno per i primi 45′ di gioco, la Roma ha davvero accarezzato l’idea di accorciare le distanze dal Milan. “Da questa partita usciamo più forti” – dice alla fine il tecnico Gian Piero Gasperini. “Perdere sarebbe stata una beffa e anche il pareggio ci lascia un po’ di amaro in bocca. Fossimo andati in vantaggio avremmo avuto grandi possibilità di vincerla”.
Per tutto il primo tempo la Roma ha infatti creato e costruito, ma poi quando vai sotto con il Milan non è mai facile recuperare. “Loro sono pericolosissimi in contropiede, quindi dopo il gol era diventata tutto complicato. Ma ho una difesa straordinaria e aver concesso così poco è frutto di applicazione e forza”. Al di là delle tante occasioni avute e non concretizzate, la Roma ha dato sempre la sensazione di poter essere pericolosa. “Abbiamo creato tanto, con qualità e giocate ricercate. Le occasioni sono arrivate mai da spunti individuali, ma sempre per una coralità di gioco. Ci mancano sempre quei famosi centimetri… E poi ci ha messo del suo Maignan, un portiere molto forte”.
Capitolo giovani: la Roma ha chiuso con due attaccanti come Vaz e Venturino, rispettivamente classe 2007 e 2006. Insomma, la dimostrazione anche di una bella dose di coraggio. “Questa sta diventando una squadra giovanissima” dice ancora Gasp, scherzando. “Pensavo di dover lavorare con degli Under 25 e invece arrivano degli Under 20”. Tra i giovani chi ieri ha fatto davvero bene è stato Ghilardi. “È cresciuto tantissimo rispetto ad inizio stagione, dove faceva vedere buone qualità ma le alternava ad entrate fuori tempi che regalavano spazi agli avversari. Siamo contenti di lui”.
E detto che le preoccupazioni sono tutte legate a Koné e Dybala, Gasp si gode il pareggio di Pellegrini, uno in scadenza. “Le situazioni sono chiare da tempo: lui, El Shaarawy, Dybala e Celik sono tutti in scadenza. Ma stanno dando tutti il massimo”. Come Malen, che ieri ci ha provato un po’ in tutti i modi. “Giocatore eccezionale, che acquisirà sempre più tenuta, durata e resistenza”.



