Mou: “La Lazio? È stata piccola”

Il Messaggero (S. Carina) – Scorie da derby. La Roma è in Ucraina, oggi affronta lo Zorya ma il fastidio per la sconfitta di domenica ancora non è scemato. Basta poco, quindi, per accendere Mourinho. A Sky gli viene riferita la frecciata di Sarri.

Non entrando nel merito della contesa (fuorigioco o meno di Zaniolo sul rigore reclamato prima del raddoppio di Pedro), José replica a suo modo: “Non voglio parlarne ma dire soltanto che in questa stagione abbiamo giocato sei partite all’Olimpico e quella in cui abbiamo dominato maggiormente è stata con la Lazio. È la gara nella quale la mia squadra si è sentita più grande e l’avversario più piccolo. Poi conta il risultato e lo accettiamo nel modo più professionale possibile“.

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Se c’era un modo per risollevare l’animo della piazza giallorossa, quella volpe di Mou lo ha trovato. Il messaggio rimbalza immediatamente tra social e radio locali regalando nuova e ritrovata fiducia. Missione compiuta, dunque. Ora non resta che voltare pagina sul campo. Perché il prossimo derby è distante 171 giorni, quasi 6 mesi.

Questa sera l’avversario è lo Zorya (ko 1-3 contro il Bodo-Glimt nel debutto in Conference League) che dal 2014, a causa della guerra, non gioca a Luhans’k ma a Zaporizhya, città di 700mila abitanti nel centro sud del paese. Lo stadio è la Slavutyc-Arena, impianto da 12mila posti che si riempirà soltanto a metà, per le limitazioni legate al Covid.
Cinque anni fa, nel 2016, lo Special One vinse con il Manchester United per 2-0 con gol iniziale di Mkhitaryan: “Ho giocato qui a dicembre, in passato, e in condizioni molto diverse. Adesso invece è perfetto. In Ucraina con l’Inter ho vinto all’ultimo minuto, con il Chelsea ho pareggiato, non ho mai avuto una partita facile. Loro giocheranno con il 4-4-2 a rombo, molto chiusi. Non sarà semplice nemmeno stavolta”.

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