Monchi: “Il mio desiderio è che Spalletti resti alla Roma, se deciderà di andarsene vedremo il da farsi. Ho sentito Marcelino, ma solo per messaggio”

di Redazione

Monchi, direttore sportivo della Roma, è stato intervistato dalla radio spagnola Ondacero dopo la conferenza stampa di presentazione ed ha parlato anche degli obiettivi giallorossi. Queste le sue parole:

Come sta?
Sono molto stanco, è stato un giorno pieno. Molto lavoro, poi c’è stata una conferenza stampa importante.

Ha già visitato Roma?
Di Roma ho visto poco, al momento vivo in un hotel vicino Trigoria che sta a circa 30 km dal centro, non ne ho ancora avuto l’opportunità. Sono uscito una sera, sono andato a Trastevere. Roma è una città bellissima. Il carattere dei romani è simile a quello degli andalusi. Ad ora sono qui da solo, poi verrà la mia famiglia e sarà una vita un po’ più normale. La lingua è facilmente apprendibile per noi spagnoli, anche se ancora parlo pochissimo italiano, soltanto le parole più comuni.

Oggi ha avuto la sua prima conferenza da diesse della Roma…
La stampa italiana non è tanto diversa rispetto a quella spagnola. La Roma qui ha una risonanza enorme. È la squadra della Capitale, la sala stampa era piena durante la conferenza. Ci sono molti media che seguono il club, pensate che ci sono radio che parlano soltanto di Roma, 24 ore al giorno. È una delle cose che mi ha colpito di più. Poi le televisioni, i quotidiani…

Come vivrà la sua avventura alla Roma? 
A Siviglia era un rapporto più sentimentale, qui cercherò di assimilare la cultura romanista, che è importante percepire. Io in questi primi giorni mi sto ambientando. È un club di una dimensione ed una grandezza impressionante e adesso voglio essere un direttore sportivo professionale. Sto cercando di relazionarmi al massimo delle mie possibilità giorno dopo giorno. Spero che un giorno diventerà sentimentale, ma sono sicuro che accadrà.

Il derby di domenica?
Non è stato un gran debutto, soprattutto perché c’era molta speranza. La Juventus aveva pareggiato con l’Atalanta, se avessimo vinto con la Lazio saremmo andati a 6 punti, avremmo lasciato a -4 il Napoli, e poi c’è la questione derby… Una partita che qui si vive molto intensamente.

Come opererà alla Roma?
La Roma e il Siviglia fanno un mercato simile, prendono lo stesso tipo di calciatori, anche se il club giallorosso ha un budget economico maggiore, quasi il doppio rispetto al Siviglia. La Roma non va al prodotto finale di 50 o 80 milioni. La Roma non va da Pjanic ora che è alla Juventus ma ci va prima, prende Marquinhos dal Brasile, non dal PSG. Però rispetto al Siviglia ci sono un po’ più di soldi, basta guardare il monte ingaggi dei due club.

Emery?
L’ho sentito poco tempo fa. Un mese fa, sapendo che stavo per andarmene, voleva farmi l’in bocca al lupo e chiacchierare però come amici. So che qui si parla molto dell’allenatore ma giuro e spergiuro che siamo solo amici e che ci siamo chiamati l’uno con l’altro per augurarci  buona fortuna.

Marcelino?
Mi ha mandato un messaggio 15-20 giorni fa, però non ci ho parlato di persona, solo per messaggio.

Allenatore spagnolo alla Roma?
La Roma ha un tecnico che voglio convincere a restare, che voglio conquistare con il mio lavoro. Il mio desiderio è che Spalletti resti alla Roma, poi se deciderà di andarsene io e la società penseremo il da farsi.