Gazzetta dello Sport – In questi grossi, mai grassi, matrimoni intrecciati, promesse che tre metri sotto al cielo del mercato possono durare o anche no, ci si accorge improvvisamente del centravanti di stazza, i Lukaku de noantri, una razza un po’ dimenticata, per un po’ anche governata dallo spazio, ora tornata di moda, come le cravatte di un tempo. Il Napoli ha speso 35 milioni – in verità 9 li ha già versati e altri 26 dovrà girarli il prossimo primo luglio – per scoprire che non tutto l’oro della sana provincia riesce a brillare immediatamente di suo nelle Metropoli: e Lorenzo Lucca, con quei 2 metri e zero uno, ha finito per rappresentare un punto interrogativo, forse una scommessa (per ora) perduta per De Laurentiis.
La Roma, un anno e mezzo fa, ha dovuto adagiare dentro borsoni di pelle 38 milioni (bonus inclusi) per prendersi il capocannoniere della Liga col Girona, Artem Dovbyk. Favole che non sempre si ripetono, anzi possono persino sgonfiarsi: è andata come si sa e come si vede, nonostante l’ucraino ne abbia segnati 17 nella sua prima stagione; ora siamo a 3 in una manciata di minuti, l’ultimo ieri al Lecce da subentrato, ma poco dopo è uscito per un problema fisico: sarà valutato oggi. Ci sono soluzioni che sembrano suggerite dal destino: alla Roma inseguono Raspadori, che in realtà starebbe bene anche nel Napoli improvvisamente assalito dal rimpianto per averlo venduto (26 milioni), e comunque per fronteggiare eventuali complicazioni si sono pure informati su Lorenzo Lucca. […]
Poi c’è la questione del saldo zero, e sul parametro bisogna ragionare o almeno indurirsi: il Napoli può permettersi Dovbyk (3,5 netto) se assieme a Lucca (2 netti) riuscisse a tagliare altre voci dal monte ingaggi o anche se incassasse qualcosa dalle cessioni. […] Il festival dei sogni è appena iniziato, probabilmente non è ancora decollato, pertanto Lucca quanto Dovbyk sono protagonisti di quest’antipasto che introduce poi alla grande abbuffata (?): qualcosa dovrà pur succedere sulla Roma-Napoli. […]



