Il mercato comincia ad accendersi anche lontano dal campo e, come spesso accade, Roma e Lazio si ritrovano protagoniste di un nuovo intreccio destinato a far discutere. Una partita complessa fatta di incastri, strategie e tempistiche che potrebbe decidere una fetta importante del futuro offensivo delle due squadre capitoline.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il primo derby del 2026 si sta giocando attorno al nome di Giacomo Raspadori, indicato da Maurizio Sarri già a dicembre come unico vero obiettivo per rinforzare l’attacco, visto che Oyarzabal è sempre rimasto un sogno proibito. Lotito si è mosso in ritardo rispetto alla Roma, ma ora può contare su una carta pesante: Diego Simeone vuole Guendouzi, valutato circa 30 milioni, e lo scambio con l’Atletico Madrid – con conguaglio a favore della Lazio – può riaprire completamente i giochi.

Tutto, però, dipende dalla volontà di Raspadori, che ha preso tempo con i giallorossi chiedendo garanzie sul futuro nella Capitale e condizioni di riscatto più semplici, senza clausole o penali. Pesano anche alcuni bonus economici ancora da incassare dall’Atletico e la richiesta d’ingaggio da 3,8 milioni, cifra che sia Roma che Lazio vorrebbero raggiungere tramite premi. Gasperini spinge ma non può offrire certezze, mentre a Formello l’ex Sassuolo arriverebbe a titolo definitivo, con Sarri pronto a consegnargli le chiavi dell’attacco.

Attenzione però alle possibili beffe: Napoli, Galatasaray e Atalanta restano in agguato. Per questo Massara continua a monitorare anche Giovane, valutato 20 milioni dal Verona, con l’eventuale inserimento di Baldanzi per abbassare il prezzo. In parallelo resta viva l’attesa per Zirkzee: l’accordo con il giocatore c’è, manca soltanto il via libera definitivo del Manchester United, atteso per metà gennaio.