Malore in campo per Eriksen: paura, lacrime, poi il sollievo

Corriere della Sera (L. Valdiserri) – Quando si è fermato il cuore di Christian Eriksen, al minuto 43 di Danimarca-Finlandia, si è fermato tutto. L’Europeo 2021, i giocatori in campo, i tifosi dentro lo stadio di Copenaghen, i milioni che stavano vedendo la partita in televisione in tutto il mondo. Sembrava la morte in diretta. Poi il cuore di Christian è ripartito. Ed è ripartito tutto.

Eriksen ora è ricoverato all’ospedale Righospitalet. Cauto ottimismo, dicono i medici, e sembrano le due parole più belle del mondo. “Christian è sveglio e rimane in condizioni stabili. Resterà in ospedale per sottoporsi ad ulteriori accertamenti“, comunica la federazione calcistica danese. Respira e riesce e parlare: è fuori pericolo“, riferisce il suo agente Martin Schoots, dopo aver parlato con il padre del giocatore dell’Inter.

Eppure le immagini avevano fatto pensare al peggio. Eriksen cade da solo, faccia in avanti, senza contrasti, mentre un compagno di squadra batte un fallo laterale. Il pallone gli rimbalza sullo stinco, lui ha perso conoscenza. I calciatori più vicini e l’arbitro inglese Taylor chiamano i soccorsi. Le telecamere non staccano subito, si vede che il calciatore ha lo sguardo perso nel vuoto. Entrano i sanitari, la barella. I calciatori della Danimarca formano una barriera per proteggere il compagno a terra, nascondendolo alla vista.

C’è chi prega, c’è chi piange, c’è chi si nasconde la faccia dentro la maglia. Eriksen resta immobile, a terra. Serve un massaggio cardiaco, ripetuto. Per fortuna c’è un defibrillatore e c’è chi lo sa usare. Pensare a quale sarà il suo futuro calcistico, adesso, non importante. Cauto ottimismo. Ora conta solo questo. Prima di dire che tutto è a posto serve tempo e qualche altro controllo.

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