IL MESSAGGERO (Daniele Aloisi) – La certezza si chiama Malen. Sei i gol realizzati, già raggiunto Soulé in campionato, oggi di nuovo assente causa pubalgia. Intorno a lui il nulla o quasi. Dovbyk tornerà a fine aprile, Ferguson si opera e ha terminato in anticipo la stagione, Vaz non è ancora pronto per iniziare dal primo. Rimane fuori anche Arena, impegnato nel big match tra la Roma Primavera e il Parma. Dietro all’olandese i dubbi non mancano. La sorpresa potrebbe essere Venturino. Genova è stata la sua casa fino a qualche mese fa e la prima da titolare può arrivare proprio qui. A gennaio è arrivato quasi come un oggetto misterioso, ma pian piano ha conquistato la fiducia di tutti. Inoltre, non essendo stato inserito in lista Uefa, giovedì non sarà a disposizione.
Il ballottaggio per completare il tridente è tra Cristante e Pellegrini. Il primo è praticamente insostituibile, lo ha ribadito Gasperini che però ha anche aggiunto come un turno di riposo prima o poi potrebbe fargli bene. Il duello tra i due è quindi aperto e la scelta definitiva arriverà solamente in mattinata. Con Lorenzo il modulo sarà il solito 3-4-2-1, mentre con Bryan la Roma inizierà con il 3-4-1-2.
Scelta fatta, invece, in mezzo al campo. Spazio alla coppia Pisilli–Koné. Un’altra chance per Niccolò che oggi si troverà di fronte l’allenatore che un anno e mezzo fa lo aveva fatto esordire in Serie A. A sostituire lo squalificato Wesley ci penserà Tsimikas. Per il resto la difesa dovrebbe essere quella che ha ben figurato per settantacinque minuti contro la Juventus. Terzetto composto da Mancini, N’Dicka e Celik. A destra Rensch. Scalpita Ghilardi, che però dovrebbe essere preservato per giovedì contro il Bologna, gara nella quale è in forte dubbio Hermoso e per non farsi mancare nulla non ci sarà neanche il numero 23.
