CORRIERE DELLA SERA (Ugo Trani) – Nessun calcolo sui giocatori diffidati e su quelli appena recuperati. Gian Piero Gasperini va avanti con il suo credo: chi è a disposizione, va in campo. Anche perché, in piena volata Champions, la Roma non si può permettere di steccare contro la Cremonese, risparmiando qualche titolare in attesa dello scontro diretto con la Juve. C’è da spingere sull’acceleratore, blindando il quarto posto. Dentro, quindi, gli interpreti, al momento, più affidabili. Anche chi, se prendesse domani il ‘giallo’, salterebbe la sfida contro Spalletti. A cominciare da Mancini e N’Dicka, punti di riferimento dalla linea arretrata.

È vero che, rispetto alle ultime partite, Gasperini ritroverà Hermoso e quindi potrebbe spostare sul centro destra Ghilardi diventato ormai il primo cambio in difesa, ma l’intenzione è di cominciare il match con il trio più collaudato. Dipende da come sta lo spagnolo: Ghilardi ha chance nel ballottaggio. Lo stesso Mancini, non proprio a suo agio con la mascherina, potrebbe uscire in anticipo. Dipenderà dall’andamento della gara. Il terzo diffidato è Wesley. La caviglia è già a posto, ma – rientrato in gruppo – ancora non sa se può partire dall’inizio. Le valutazioni definitive tra oggi e domani.

Abbondanza, dunque, in difesa. E, con il recupero di Koné, anche a centrocampo. Gian Piero ha scelta dietro e in mezzo. Non davanti, dove c’è da decidere come supportare Malen. Pellegrini, adattato da sotto punta a sinistra, garantisce la disponibilità. Poi c’è Zaragoza, preferito a Vaz e Venturino. Possibile convocazione per Arena. Si torna a domenica scorsa e al tridente utilizzato contro il Napoli. L’opzione in più, ma in corsa: Pisilli o El Aynaoui, nella zona occupata di solito da Dybala (va avanti con la terapia con- servativa) o da Soulé (lavoro differenziato), che al massimo può andare di nuovo in panchina.