Corriere dello Sport (L.Scalia) – «Sono felice, ma non ho esultato per il gol. Spero che la Roma esca da questa situazione il prima possibile». La carezza è di Massimo Ferrero, romano doc e numero uno della Sampdoria. La storia in campo però si ripete, dalla doppietta di Pazzini al marchio di Zapata. In mezzo c’è pure il colpaccio firmato De Silvestri e Muriel di tre anni fa che sgonfiò l’era Garcia e la Gervinho-mania. Identico il finale: fischi su fischi da ogni settore dello stadio. Già, la Sampdoria si sta specializzando a mettere nei guai la Roma a intervalli irregolari. Gli occhi di Marco Giampaolo brillano: «E’ la vittoria del gruppo, di chi ha giocato meno. I ragazzi hanno risposto alla grande senza Praet e Quagliarella. Ho visto una partita emozionante. Abbiamo giocato un ottimo primo tempo, non potevamo reggere quel ritmo e la Roma è tornata sotto. Abbiamo rischiato sul rigore di Florenzi. Siamo stati bravi a restare lucidi fino in fondo». La Sampdoria ha reso inutile la vittoria del Milan sulla Lazio. I blucerchiati, infatti, si sono ripresi il sesto posto solitario della classifica. Dopo Sassuolo e Atalanta, potrebbe toccare a Ramirez e compagni rappresentare l’Italia in Europa. «Dobbiamo pensare solo a divertici, senza obiettivi», taglia corto l’allenatore.

EX A SECCO – Stavolta Gianluca Caprari è rimasto a secco. Niente gol per l’ex pupillo di Luis Enrique che in carriera ha sfidato la Roma sette volte bucando la porta giallorossa in due occasioni, sempre con la maglia del Pescara e sempre all’Olimpico. Il numero 9 è stato uno dei più pericolosi sponda Sampdoria prima della zampata vincente di Zapata: in avvio con un tiro a giro ha sfiorato l’incrocio, poi con un diagonale ravvicinato ha costretto Alisson al miracolo. Caprari si è preso i complimenti di Giampaolo: «E’ un giocatore forte, devo solo aumentare l’autostima». In panchina c’era anche Valerio Verre, un altro prodotto della cantera di Trigoria: il centrocampista centrale proverà il prossimo anno a giocare in quella che è anche casa sua.