Il Tornatora

Ipotesi cinese. Pallotta non fa passi indietro

di Redazione

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Il Corriere dello Sport (G.D’Ubaldo) – I cinesi provano a sbarcare in Italia, ma finora ingressi ufficiali nel calcio italiano, a parte l’esperienza neanche troppo felice di Pavia, non ce ne sono stati. Il Milan sta trattando, vedremo come andrà a finire. Negli ultimi mesi c’è stato un vero e proprio saccheggio sul mercato europeo di calciatori da parte dei club cinesi. Lavezzi ha lasciato il Paris Saint-Germain pur di accettare i ponti d’oro orientali, così come Alex Teixeira e Fredy Guarin. Lo stesso ha fatto Gervinho, che con l’esonero di Garcia ha capito che a Roma la sua storia era finita. E Dzeko non ha accettato di finire in Cina, ma per lui erano pronti quasi trenta milioni. Grandi colossi cinesi sono pronti a sbarcare in Italia: è noto infatti l’interesse del colosso Suning Commerce Group per il 20% delle quote dell’Inter, oltre alla concessione dell’esclusiva da parte di Silvio Berlusconi ad una cordata cinese intenzionata a rilevare la maggioranza del Milan.

MOLTO INTERESSE – I rappresentanti del gruppo che sono stati a Roma, l’ultima volta alla fine di aprile, hanno manifestato il proprio interesse presso un noto studio legale, con sede nella zona di via Veneto. Non è la prima volta che gruppi cinesi si interessano alla società giallorossa, ma finora non si è mai andati oltre una manifestazione di intenti. Nel corso degli anni ci sono stati diversi approcci, ma quando si è trattato di concretizzare l’interesse i cinesi si sono dileguati. Non sono mai arrivati a mostrare le loro credenziali economiche. A Trigoria c’è scetticismo riguardo le reali intenzioni di gruppi cinesi che vogliono entrare nel calcio italiano. Di incontri ne sono stati fatti tanti, ma finora nessuno è andato a buon fine. Comunque il responsabile del marketing della società giallorossa è intenzionato a continuare il lavoro di ricerca di potenziali investitori. La Roma è sempre alla ricerca di uno sponsor per la maglia, rimasta senza brand negli ultimi due anni. I cinesi potrebbero essere interessati anche a questo, a investire soldi freschi che possano consentire al Pallotta di mantenere la promessa fatta ai tifosi di non cedere nessun big.

SOLO UNA QUOTA –  I collaboratori di Pallotta stanno lavorando su tutta la linea per cercare in estremo oriente nuove risorse. Il presidente, è noto, vorrebbe trovare un socio di minoranza che lo affianchi economicamente nella gestione della Roma. Pallotta sarebbe disposto a cedere una quota di minoranza, non più del venti per cento. L’ingresso di nuovi capitali aiuterebbe a mantenere la squadra competitiva con meno sacrifici.