Inter e Roma, che gambe riposate

inter-roma-nainggolan brozovic

Libero (M. Spaziante) – Strano ma vero, Inter e Roma arrivano alla sosta per le nazionali con le gambe riposate. Magari ai giocatori e anche a chi guarda le partite da casa non sembrerà, però nerazzurri e giallorossi sono, tra le big, le squadre che corrono di meno. Eppure sono lì, in alto, davanti a tutte insieme alla Fiorentina. Piccola premessa: da quest’anno anche la Lega di serie A (dopo Uefa e Fifa) mette a disposizione i dati sui km percorsi dalle squadre. E dopo 12 giornate in fondo non ci stupiamo di vedere lì davanti a tutti il Napoli di Sarri, senza dubbio la squadra più in forma del campionato. I campani hanno vinto 7 delle ultime 9 partite (con due pareggi) in Italia, segnando 17 gole subendone solo 2: dopo l’inizio così così, hanno iniziato a viaggiare forte, non solo in classifica ma pure sul campo, ritmo alto, movimenti senza palla e tutto quello che il tecnico toscano ha portato con sé in Campania.

Inter e Roma, dicevamo. I nerazzurri hanno percorso 99,3 km a partita ,i giallorossi 96,9: due modi di giocare diversi rispetto al Napoli, ma ugualmente efficaci, se è vero che entrambe sono davanti in classifica. Un dato che significa anche che tutte e due hanno margini di miglioramento pure a livello fisico. Mancini ha scelto la via più conservativa, quella del massimo risultato con il minimo sforzo: meno movimenti perché intanto si pensa alla difesa (non a caso la migliore in A con solo 7 gol subiti), poi davanti con il talento a disposizione qualcosa viene sempre fuori, e finora ha avuto più che ragione lui. E il fatto di non avere le coppe può giocare più avanti un ruolo fondamentale, soprattutto con gambe più riposate e un gioco meno dispendioso.

Pure Garcia si affida alle individualità (anche se inserite in un contesto più «di squadra»), sfruttando soprattutto le doti atletiche degli esterni offensivi, che spesso si sorbiscono buona parte del lavoro sporco (vedasi Iago Falque nel derby, il giallorosso che ha corso di più). E soprattutto si preferisce far correre il pallone, piuttosto che i giocatori. Scelta simile a quella di Paulo Sousa a Firenze: tanto possesso palla (60,7% a partita, nei top 5 campionati d’Europa solo Bayern Monaco e Barcellona fanno meglio) ma anche buona corsa, considerando che i viola sono sesti tra le squadre che hanno percorso più km. Proprio davanti alla Juve,che l’anno scorso soprattutto in Champions ha fatto dell’intensità l’arma migliore. E per la rimonta servirà anche ritrovare la freschezza atletica che finora non è parsa essere invece all’altezza.

E l’intensità è sempre stata la caratteristica delle squadre di Mihajlovic, insieme alla solidità: il suo Milan invece corre poco (100,5 km a gara, 12˚) e soprattutto subisce tanto (16 gol, 12ª peggior difesa). Vivacità che non sembra mancare a Chievo e Bologna, seconda e terza ma in fondo alla classifica, a dimostrazione che non sempre chi corre di più fa anche più punti. Poi ci sono casi come quelli del Carpi: subisce tanto (peggior difesa), segna poco (3˚ peggior attacco) e pure corre poco (ultima). E se oltre alla quantità manca pure la qualità, il rischio di affondare rischia di trasformarsi presto in una certezza.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE

I più letti