Riforma, non rivoluzione. Ecco come Gravina vuole cambiare il calcio

Il presidente federale: "Faremo delle riflessioni, sia sulla data dell'inizio della Serie A sia sul format futuro. Pensiamo a un campionato meno carico di impegni e più avvincente"

di Redazione

Il Giornale (F. Ordine)Gravina ha detto in un’intervista a La Repubblica: “Dal primo settembre non inizierà il prossimo campionato, ma soltanto la stagione sportiva. Faremo delle riflessioni, sia sulla data dell’inizio della Serie A sia sul format futuro. Pensiamo a un campionato meno carico di impegni e più avvincente”. Sembra una frase presa in prestito dal politichese ma non lo è. Lo scopo è quello di snellire la competizione per arrivare indenni all’Europeo 2021. C’è una sola strada: quella del campionato a 18 squadre. Bisogna deliberare, superando le resistenze delle leghe, 4 retrocessioni dalla A alla B e due sole promozioni dalla B alla A. Ciò consentirebbe anche ai 18 club di A di spartirsi una fetta maggiore di diritti Tv. C’è poi l’idea di reintrodurre la categoria dei semi-professionisti.