Fonseca: “Turnover necessario, contro l’Ajax sarà durissima”

Corriere della Sera (G. Piacentini) – Si è preso un grande rischio, Paulo Fonseca, mandando in campo contro il Bologna molte seconde linee. Un rischio che ha pagato, visto che è arrivata una vittoria che consente ai giallorossi di rimanere in scia alle squadre che la precedono, e quindi ancora in corsa almeno per l’Europa League.

La cosa più importante – l’analisi del tecnico portoghese a fine gara – era ottenere i tre punti. Abbiamo cambiato molti uomini, era importante far riposare alcuni giocatori che avevano giocato con l’Ajax ed erano stanchi. Abbiamo avuto difficoltà nei primi minuti con le marcature ad uomo del Bologna e la loro pressione alta, poi siamo stati più equilibrati e nel secondo tempo è stato tutto diverso“.

Rispetto ad altre partite, la Roma è riuscita a mantenere alta la concentrazione. “Mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra, i calciatori hanno capito che era importante difendere il risultato. Siamo stati bravi difensivamente e nella gestione della palla, siamo stati molto solidi“.

Fonseca analizza le prestazioni dei singoli, a partire da quella di Gianluca Mancini, ieri capitano. Ha meritato la fascia per l’atteggiamento sempre molto serio. È un giocatore che piace a tutti gli allenatori: ha leadership, atteggiamento, è bravo nella comunicazione. È un po’ stanco ma anche in questo momento di difficoltà è stato un esempio perla squadra“.

In chiaroscuro l’esordio di Reynolds. Sta imparando molto, si tratta di un giovane arrivato da un calcio totalmente diverso e ha bisogno di tempo. Mi è piaciuto, è un calciatore ottimo per il futuro della Roma”.

In vista della gara di giovedì con l’Ajax, però, la notizia migliore è il recupero di Mkhitaryan. “Vediamo come starà, ha fatto solo un allenamento con la squadra, l’ho fatto giocare qualche minuto ed è entrato bene in campo, sono segnali molto positivi. Sarà una partita difficile, loro in attacco sono fortissimi, dobbiamo essere concentrarti difensivamente, sarà importante non fare errori e capire che la qualificazione non è chiusa, serve una partita perfetta. L’assenza di Spinazzola? Non cambio il modo di giocareaquesto punto della stagione“.

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