Le tv non pagano, la Fifa sì

Il Tempo (S.Pieretti) – I conflitti all’interno del sistema calcio rischiano di archiviare definitivamente il campionato di A. Il braccio di ferro tra il presidente del Coni Malagò e quello della Federcalcio Gravina è soltanto la punta dell’iceberg; litigano nelle commissioni scientifiche, litigano Aic e presidenti per la decurtazione degli stipendi mentre la Lega calcio alza il muro contro i broadcast televisivi che vorrebbero far slittare l’ultima rata di pagamento da 224 milioni per i diritti tv dell’attuale campionato. L’altra sera Dazn ha inviato una lettera alla Lega, nella quale intende ottenere un confronto per posticipare il pagamento, ma i presidenti – come dimostrato dal voto unanime contro la medesima richiesta di Sky – non intendono negoziare. E’ un momento drammatico dal punto di vista sociale, e la difficoltà si riverbera anche sul calcio internazionale; la FIFA ha avviato il suo piano Marshall donando alle federazioni 150 milioni, seguendo la strada tracciata dall’Uefa che due giorni fa aveva messo sul piatto delle 55 federazioni affiliate 70 milioni (soldi che andranno ai club che hanno messo a disposizione delle Nazionali i propri calciatori ndr).

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