Ferrero: “Ci avevo creduto. Pareggiare a due minuti dalla fine è tanta roba. Ho la Sampdoria nel cuore e la Roma nella testa. Non c’è il fallo su Strootman” – VIDEO

di Redazione

Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, al termine della gara di campionato pareggiata 1-1 contro la Roma ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

FERRERO IN ZONA MISTA CON SCHICK

FERRERO A MEDIASET

E’ un risultato che lascia amarezza?
Ci avevo creduto. Pareggiare a due minuti dalla fine è tanta roba. E’ sempre la Roma, la Roma è la Roma. Se perdevano ero felice. E’ la mia città, dicono tutti che sono romanista, ma la Sampdoria è nel cuore, la Roma è nella testa.

C’è un fallo di Strootman…
Tutti si lamentano nel calcio. Io mi sto lamentando perché ho pareggiato. Era un rigore netto, è un arbitro che ha due attributi importanti, era rigore.

Prima il fallo c’era Presidente…
Hanno detto che non era fallo. Quello non è fallo, quando tamponi hai torto, quella è una tamponata. Se vai addosso ad un’altra macchina devi pagare i danni.

Vende qualcuno a gennaio?
Non siamo in vendita.

Torreira quanto vale oggi?
L’altro ieri 30, ieri 40 ed oggi dico 50.

FERRERO IN ZONA MISTA

Un commento un Schick?
E’ un ragazzo che ho cresciuto e al quale sono affezionato. Gli ho detto di essere più leggero. Mi ha detto che qui era un Re, e io gli ho spiegato che a Roma sono 5 milioni di persona e qui siamo 700mila. Chi bello vuole apparire deve soffrire.

E lui che le ha risposto?
E che deve rispondere. Deve stare zitto. Gli ho detto di divertirsi, ma non domenica, alla prossima.

Il fallo su Strootman?
Io non ci capisco niente, il rigore c’era, poi per me più che un fallo è stato un tamponamento.

Ora il re è Quagliarella…
Non il mio, è il Re d’Italia. E’ un grande calciatore, un uomo eccezionale che ancora mangia l’erba alla sua età.

Come ha vissuto i minuti finali?
Stavo andando in dissenteria. L’ho vissuta male, mi si è bloccato tutto. Mi rode proprio. Avevamo vinto. Se Dio esiste ci rifacciamo a Roma.

Cosa ha pensato al pareggio della Roma?
Niente, mi sono incazzato perché a due minuti dalla fine San Culino che ti molla è tanta roba.

Ci sta il pareggio?
Meritavamo di vincere, abbiamo avuto 3-4 occasioni da gol, loro non hanno mai tirato in porta, hanno fatto un po’ di pressione ma non era niente di insidioso. Siamo più forti.

Facciamo finta che lei sia il presidente della Roma: cosa farebbe in questo periodo? Dzeko andrà via?
Ma non va via, sta a casa Dzeko. Non va via. Non vi do la notizia, mica sono il presidente della Roma. Non lo faccio per 10 minuti ora, ma lo farò un giorno perché sono molto innamorato della mia città.

Oggi ha parlato con Totti, che effetto le ha fatto vederlo lì tra Monchi e Baldissoni?
Sono innamorato di Totti, lo conosco da quando era Titto. Ora è Totti e Totti è tutto. Se lui è contento va bene. Lo volevo prendere io, è un uomo e un giocatore importante, ha dato la vita alla Roma e quando l’ho visto gli ho detto ‘rimettiti gi scarpini e gioca con me’. Per me doveva stare sui prati ancora. Credo sia stata una decisione molto sofferta per lui, è stata forzata. Questa è una mia opinione.

I tifosi a Roma si aspettano di più da Schick…
Dico a tutti i tifosi, lasciatelo stare. Stategli vicino, perché è un grande talento, ma da domenica prossima. Ci vediamo all’Olimpico.