Il Messaggero – Un salto ad Abu Dhabi per promuovere il progetto della Lega Calcio “The italian dream”, talent show che punta a scovare campioni in Medio Oriente e Nord Africa. Quindi una capatina in Cina, a Whuan la “città del Covid”, per un evento organizzato in suo onore dall’influencer locale Liz Liang sua grandissima tifosa, che ha richiamato migliaia di fan e lasciato sul web una spassosissima intervista. Francesco Totti, il ragazzo che secondo qualcuno non avrebbe mai varcato i confini del Raccordo, a sei anni dal ritiro si conferma star planetaria.

Un brand, il suo, indissolubilmente legato alla maglia della Roma, ma anche a quella della Nazionale. Così può capitare di veder spuntare la 10 azzurra campione del mondo 2006 in un angolo remoto del pianeta. Öxarfjörður, fiordo a nord-ovest dell’Islanda dove il paese più affollato è Kópasker (circa 170 abitanti). Qui a settembre c’è il giorno del “Rettir” quando, con l’estate finita, vengono radunate le pecore dai vasti pascoli verdi per separarle a seconda della fattoria di appartenenza. Una festa locale a cui devono partecipare tutti, grandi e piccoli. Nel mucchio spunta “Totti 10” azzurra sulle spalle di un ragazzino. Nel 2006 il “pupo ne scandinavo” non era ancora nato, ma l’eco delle gesta del Capitano è evidentemente arrivata forte anche lì.