Repubblica (M. Juric) – La scelta a sorpresa. Perché Niccolò Pisilli contro la Juventus non se lo aspettava nessuno. Ma De Rossi lo aveva promesso domenica scorsa. «Devo fare scelte diverse». E l’ha fatta fortissima. Regalando 90′ in panchina a Paredes. Una scelta tattica ben precisa, per dare maggiore dinamismo alla mediana. E chissà. anche per rispondere a tono ai tanti giovani di Thiago Motta. Fatto sta che Pisilli si è giocato al massimo la sua prima da titolare con la maglia della Roma. Lui che l’esordio assoluto lo aveva fatto a maggio 2023. Poi l’anno successivo il gol con lo Sheriff in Europa League, sotto la Curva Sud.

Poi l’arrivo di De Rossi sulla panchina e quella frase a pochi giorni dal suo insediamento: «Non conoscevo Pisilli. Mi ha impressionato. Vederlo dal vivo mi ha stupito». Investitura. Che però non si è tradotta in partite. Ma dopo le prestazioni anonime della sua squadra contro Cagliari ed Empoli serviva qualcosa di nuovo. Di fresco. E allora De Rossi ha scelto di fare la sua prima scommessa. Lanciando il suo ragazzo. Titolare allo Stadium, contro la Juventus. Settanta minuti di ordine e timidezza. Giocati con il giusto spirito ma senza poter mostrare le qualità che hanno fatto innamorare De Rossi. Schierato mezz’ala destra, accanto a Cristante e Pellegrini, Pisilli ha fatto quello che gli chiedeva l’allenatore. Controllando Fagioli e aiutando Celik nei raddoppi su Mbangula. Un’ora di buona sostanza in mezzo al campo, poi la sostituzione con Koné. E l’immagine finale a bocca aperta in panchina. Stremato ed emozionato.