Roma, il tifo ringhia. Ma Pallotta ora cerca altri eredi

Dopo il no del presidente a Friedkin, si prova a salvare i gioielli Zaniolo e Pellegrini

di Redazione

La Gazzetta dello Sport (M. Cecchini) – Sembra che tutto sia tornato a un anno fa, quando la tifoseria contestava la società per gli addii di Totti e De Rossi. Nei pressi della nuova sede della Roma all’Eur sono tornati gli striscioni, così come la rabbia su radio e social. Il motivo è il ‘no’ del presidente Pallotta all’offerta di Dan Friedkin per avere la Roma, 575 milioni. Ma in fondo il cuore trepida con qualche ragione, perché se la campagna cessioni non darà i frutti sperati, mette a rischio anche i gioielli, cioè Zaniolo e Pellegrini. Pallotta verserà 42 milioni per completare la sua parte di aumento di capitale e probabilmente cercherà nuovi finanziamenti da banche Usa e farà “factoring”, cioè anticipazione di crediti sui futuri guadagni, con l’obiettivo – nel peggiore dei casi – di vendere la Roma nel giro di tre anni. Quindi di sicuro il prossimo sarà un mercato conservativo. Friedkin non avrebbe fatto lo sceicco, ma di sicuro avrebbe garantito la permanenza dei gioielli e poi, dopo una stagione di transizione, avrebbe proposto una politica espansiva.