Corriere dello Sport (G.D’Ubaldo) – San Siro non è uno stadio come gli altri per lui. Lì, Alessandro Florenzi ha conosciuto la gioia del primo gol in serie A, il 2 settembre 2012 contro l’Inter, con Zeman in panchina. Domani tornerà a giocare da esterno offensivo, lui che ha cambiato tutti i ruoli. A Di Francesco sono finiti gli attaccanti, per la partita che può dare la svolta alla stagione. Florenzi è tornato. Ha giocato titolare in campionato e Champions League e presto potrebbe arrivare anche la convocazione in Nazionale per le partite contro Macedonia e Albania. Con la maglia azzurra il vice capitano della Roma ha giocato l’ultima volta il 6 ottobre 2016, contro la Spagna, esattamente un anno fa. Ventura non considera Florenzi un terzino e Di Francesco lo ha utilizzato in quel ruolo per necessità, tanto da inserirlo nella lista dei convocati sempre tra i centrocampisti. Nella Nazionale potrà giocare da esterno, a centrocampo nel 3-5-2, o attaccante nel 4-2-4. Florenzi è una grande risorsa per la Roma, ancora non è al cento per cento, può dare ancora di più.

SECONDA PELLE – Nel suo ritorno da titolare contro il Verona ha regalato l’assist a Dzeko. Quella sera ha capito veramente che era uscito dal tunnel: «E’ stata una sensazione che non provavo da tempo. Mi ha fatto piacere, spero che non sia l’ultima». Con la Roma vuole giocare a lungo e spera di vincere: «La maglia giallorossa è la mia seconda pelle». Con Di Francesco lavora molto sul sinistro e viene utilizzato spesso in allenamento anche su quella fascia: «Ho tanto da lavorare ma ancora non sto puntando su questo aspetto, prediligo insistere sulla parte atletica, perchè so che devo migliorare ancora molto». Nella Roma ci sono tanti infortunati, Florenzi sa quale consiglio dare a chi deve restare fermo a lungo: «E’ importante lavorare tutti i giorni per recuperare il prima possibile. Le persone che gli stanno vicino potranno sicuramente aiutarli a recuperare più velocemente. Per me è stato fondamentale». Di Totti ricorda quell’assist a San Siro: «Abbiamo vissuto tanti momenti felici insieme. Lui ha fatto l’assist al mio primo gol. Era a Milano e visto che giochiamo domani a San Siro, che possa essere di buon auspicio. Non posso fare solo assist…».