L’ora della scelta. Il termine di sette-dieci giorni posto da Sabatini per la scelta del nuovo tecnico scade in queste ore. A cavallo del week end, la Roma dovrebbe avere il suo nuovo allenatore. E se Montella resta il candidato più forte, a Trigoria non hanno ancora abbandonato il “miraggio” Villas Boas. Due prime scelte, con idee di calcio e non solo sufficientemente diverse da renderli alternativi. Oggi un confronto tra Sabatini e Baldini – appena rientrato dagli States dove ha discusso con Pallotta i piani per presente e futuro – dovrebbe essere l’ultimo passo prima della scelta. Ci sarebbe anche un terzo incomodo, defilato nelle preferenze ma non ancora scartato.

Appuntamento per scegliere. Baldini e Sabatini hanno in programma per oggi un contatto – dal vivo o telefonico – che possa servire a sciogliere il dubbio allenatore. Una corsa a due tra Montella e Villas Boas. Con il primo, è noto, la Roma ha raggiunto un’intesa totale, per un accordo economico simile a quello che avrebbe legato per la prossima stagione Luis Enrique (3,1 milioni lordi). Il problema, semmai, è Pulvirenti e la sua ferma volontà di non lasciare un’immagine del Catania come terra di conquista. Per questo, da giorni, ha dettato le proprie condizioni alla Roma: vuole la comproprietà di due giovani, Bertolacci e Florenzi, per sciogliere il vincolo con il tecnico, ipotesi tutt’altro che gradita dalla Roma, che al momento fa muro. Nella capitale Vincenzo è sbarcato ieri, oggi si è concesso un rapido giro metropolitano nel quartiere di casa per la spesa, prima di sparire nella propria villa a Casal Palocco. Aspetta, consapevole però che la Roma non ha abbandonato l’altra pista.

Quella che porta ad André Villas Boas. Ipotesi complicatissima, per tanti motivi: il portoghese, prima scelta assoluta già un anno fa, è la prima scelta del Liverpool, che pur di riportarlo in Premier è pronto a mettere sul piatto qualcosa come 5 milioni all’anno. E proprio l’offerta economica considerevolissima, insieme alla voglia di rivalsa sul campionato inglese che lo ha rigettato dopo sette mesi appena, potrebbe spingerlo a scegliere l’altra America, quella che John Henry, “collega” di DiBenedetto nei Red Sox, ha portato sulla Mersey. C’è chi è convinto che già entro lunedì Villas Boas possa dire sì ai Reds. Proprio quando la Roma conta di scegliere (tornerà anche Fenucci da Lecce) il suo allenatore. Se poi a sorpresa entrambe le piste dovessero complicarsi, a Trigoria sono pronti a valutare un’alternativa, anche se tutt’altro che favorito: è Zdenek Zeman. Nulla più che una suggestione.

PALACIO VICINO, MA IL GENOA GIOCA AL RIALZO – Se all’alba della prossima settimana la Roma dovrebbe avere il suo nuovo allenatore, già lunedì Sabatini potrebbe tornare a incontrare il Genoa per Palacio. venerdì il ds si è fermato a pranzo con il presidente Preziosi, per mettere sul piatto una cifra tra i 7 e gli 8 milioni più il cartellino del centrocampista Greco. Il Genoa ha gradito la proposta, ma il numero uno, puntando sull’interesse dell’Inter, sta cercando di innescare un’asta. Per questo tra un paio di giorni, dopo la finale di Coppa Italia, i rossoblu incontreranno anche gli uomini di Moratti per provare a spingere un rilancio che fin qui non è arrivato. La Roma, che pensava di avere un accordo di massima avrebbe gradito poco e sonda le alternative. Giocatori con le stesse caratteristiche, in ogni caso, perché comunque Sabatini vuole regalare alla Roma un nuovo attaccante di prima fascia. A prescindere da chi sarà l’allenatore.
Repubblica.it – Matteo Pinci