“Zarate pagato in nero”. Lotito sotto inchiesta FIGC

Servizio tv delle "Iene" con le rivelazioni dell'agente, ma la messa in onda è rimandata

di Redazione

La Gazzetta dello Sport (S.Cieri) – L’accusa è pesante ed ha per destinatario il presidente della Lazio Lotito. Lo stipendio di Zarate sarebbe stato pagato in parte in maniera regolare e in parte attraverso commissioni per evadere il fisco. A rivelarlo è Luis Ruzzi, agente dell’ex attaccante biancoceleste. La denuncia è stata fatta attraverso “Le Iene“, ma il servizio è stato congelato per consentire una replica a Lotito. Le accuse, comunque, sono state confermate dallo stesso Zarate nel servizio e riguardano il pagamento del calciatore tra il 2009 e il 2014.

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Secondo Ruzzi, Lotito promise 20 milioni netti in cinque anni, solo che poi spiegò che 7 li avrebbe dati come stipendio effettivo, altri 13 attraverso commissioni. Questi sarebbeto state versati dalla Lazio alla Pluriel, una società con sede a Londra, che poi li avrebbe girati ad una società del fratello di Zarate. La Procura della FIGC si è immediatamente attivata aprendo un fascicolo d’inchiesta. La Federcalcio si era mossa già sulle commissioni pagate per Zarate e tutto nacque da alcune affermazioni di Di Canio in TV. In quel caso Lotito fu deferito e condannato ad una inibizione di due mesi perché la commissione fu ritenuta sproporzionata.