“Veloce, girala”. Con Mou è un’ora di lavoro in apnea

La Repubblica (F. Ferrazza) – Urla come un forsennato, partecipando fisicamente e vocalmente all’allenamento, chiedendo intensità e velocità. José Mourinho pretende un’ora di lavoro dai suoi, e sono sessanta minuti in apnea. Cronaca della prima seduta di lavoro concessa per intero – e dal vivo – alla stampa, cronaca di un pomeriggio da testimoni a un passo dalla prima Roma guidata dallo Special One.

Il campo è quello chiamato “Testaccio”, a Trigoria, diventato il principale: terreno rizollato, maxischermo e pannelli altissimi su cui è scritta una delle frasi motivazionali comparse in queste settimane nel centro sportivo giallorosso (“Per la maglia, per la gente, per la Roma“).

[inline]

E proprio il led è la prima cosa che Mou fa guardare ai suoi, prendendo spunto dalle immagini dell’amichevole col Montecatini, per studiare la posizione dei due mediani e i loro movimenti. È l’unico momento in cui il portoghese parla a bassa voce, poi è tutto un incitare, spronare, elogiare, urlando a squarciagola per far sentire la propria presenza, non lasciando momenti di buco durante l’allenamento, supportato, ma mai sostituito, dagli uomini del suo staff, chiedendo di fare gli esercizi “A mille all’ora”, ripetendo allo strenuo “Veloci, girala, bravo” e chiamando i giocatori un po’ per cognome, un po’ col nome di battesimo (Edin, Jordan, Pelle).

Che sia il torello, oppure un esercizio di conclusioni a rete su cross, o anche una partitella sette contro sette a spazi straridotti, colpisce quanto i giocatori siano coinvolti, concentrati, intensi nel lavoro e con pochissimi momenti di pausa. È il pallone il protagonista del modo di lavorare dello Special One, e questo alleggerisce testa e gambe. Colpisce quanto Zaniolo sia tirato a lucido e talmente carico da disperarsi quando non riesce a segnare oppure fallisce un movimento. Sta studiando per prendere la patente e tra qualche settimana diventerà papà di un maschietto (Tommaso), Nicolò, nel pieno di una maturazione personale che sembra poter essere accelerata e aiutata da Mou.

[inline2]

Dal punto di vista tattico, Mourinho lavora sulla difesa a quattro, con i due mediani e tre trequartisti- esterni: ha fatto lavorare a parte, come tre ipotetici di una linea dietro al centravanti, prima Zaniolo, Pellegrini e Mkhitaryan, poi Carles Perez, Villar ed El Shaarawy.

Domani, in una Trigoria di nuovo blindatissima, i giallorossi giocheranno la seconda amichevole estiva, stavolta contro la Ternana. Assente Calafiori, che ha preso una botta nel primo test con il Montecatini, Mou ha problemi sui terzini sinistri, mentre dovrebbe giocare Dzeko, che ha saltato la prima per farlo riposare dopo un affaticamento muscolare.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE

I più letti