Under, sei mesi da apprendista poi l’esplosione. E adesso non vuole fermarsi più

Corriere dello Sport (R.Maida) – Febbraio finisce, non può mica rovinare la media. Dopo i sei mesi da apprendista campione, Cengiz Ünder ha imboccato una discesa da vertigini: un gol a Verona, il primo in Serie A, il 4; due al Benevento l’11; un altro decisivo a Udine il 17; l’ultimo che forse può diventarlo mercoledì scorso a Kharkiv, al debutto in Champions. Stasera, ripercorrendo passo dopo passo il giardino di casa, cercherà di allungare il filotto.

IL DUELLO – Senza di lui, in campionato, la Roma avrebbe diversi punti in meno perché nelle 3 partite in cui ha segnato, Ünder ha sempre cambiato gli equilibri del risultato. Come spesso è capitato nel Milan a Cutrone, che ha più o meno la stessa età: Ünder è nato a luglio ‘97, secondo semestre come si diceva una volta; il milanista è invece di gennaio ‘98. Curioso incrocio: quando De Rossi e Gattuso, oggi rispettivamente capitano e allenatore di Roma e Milan, conquistavano la Coppa del mondo, i due ragazzini non avevano ancora compiuto 9 anni.

RAFFRONTO – I dati dimostrano che l’impatto di Ünder sulla stagione è stato molto simile a quello di Cutrone. Al netto dei ruoli naturalmente visto che non si può chiedere lo stesso numero di gol a un centravanti e a un esterno d’attacco: Ünder è a quota 5, 8 in meno del rivale che ha avuto però lo scivolo dell’Europa League e non la montagna della Champions, e in termini percentuali ha prodotto quasi lo stesso raccolto: con la metà dei minuti giocati (858 contro 1762) ha fatto esattamente la metà dei tiri nello specchio (13 contro 26) e quasi la metà dei tiri totali (32 contro 67). Diversi i valori sui dribbling, che premiano Ünder, e sui duelli aerei, in cui Cutrone spadroneggia, ma questo dipende dalle caratteristiche tecniche e fisiche dei due calciatori.

AMICO MIO – Ma Roma-Milan sarà anche un duello fra turchi: dall’altra parte del campo Ünder troverà il compagno di nazionale Çalhanoglu, che ultimamente con Gattuso si è impossessato del posto fisso e ha segnato i suoi tre gol stagionali tutti in trasferta (Chievo, Fiorentina e Austria Vienna). L’ambasciatore di Turchia a Roma, per questioni territoriali, nei giorni scorsi ha espresso una preferenza: «Spero vinca la Roma». Ünder ha una responsabilità in più verso la patria.

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