Da quando nel 2011 è arrivata la proprietà americana periodicamente si è sempre ricominciata una “rivoluzione culturale” per citare l’ex Sabatini. Sempre, una dietro l’altra: due anni al massimo e si ricomincia. Rivoluzione tecnica in particolar modo, ma pure societaria: sono cambiati negli anni allenatori, ds, manager, anche presidenti. La Roma si prepara a cambiare ancora: la prossima tappa è ripartire da un nuovo direttore sportivo e di lì a cascata, verrà toccata anche la sfera tecnica, che non esclude ovviamente i calciatori. Come riporta Il Messaggero, il percorso di Monchi sembra ormai giunto al termine. Il rapporto si è pian piano consumato, oggi non c’è più quella fiducia con la quale, ovviamente, è stato accompagnato all’inizio. Anche Ramòn ha capito di aver sbagliato in tante situazione e oggi sta pagando il fatto di aver difeso a oltranza Di Francesco. La presenza di Baldini, principale consigliere di James, crea imbarazzi a Trigoria. Ecco perché l’Arsenal è la più credibile meta di sponda per lo spagnolo: lì avrà pieni poteri e lavorerà con un gruppo spagnolo voluto da Emery. Le scelte per il futuro quindi vanno verso Massara, ds fatto in casa. Totti? Vorrebbe essere più operativo. Stesso discorso vale per Bruno Conti, che rischia di non vedersi rinnovare il contratto. I ds in fila, in attesa di essere eventualmente contattati sono Ausilio e Mirabelli.