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Un pareggio che sa di resa: la Juve non rallenta, la Roma sì

di Redazione

Corriere della Sera (G.Piacentini) – Un pareggio che sa di resa. La Roma non va oltre l’1-1 contro l’Atalanta all’Olimpico e, a sei giornate dalla fine a meno otto dalla Juventus capolista, dice addio alle (poche) possibilità di scudetto rimaste. Una mancata vittoria, quella contro la formazione di Gasperini, che rischia di avere ripercussioni sul futuro del tecnico romanista, sempre più lontano dalla Capitale. «A Roma – l’analisi dell’allenatore che sembra il preludio ad un addio a fine stagione – ho trovato la possibilità di lavorare e ce l’ho messa tutta, il risultato non è buonissimo ma nemmeno da buttare via, alla fine tireremo le somme e ci prenderemo le responsabilità. Noi dobbiamo essere concentrati per il finale di campionato, ci sono tante partite in cui si può cambiare idea, cercheremo di fare bene fino all’ultimo giorno per tentare di arrivare davanti al Napoli, che gioca un calcio eccezionale. Lavoreremo sempre al massimo delle nostre possibilità». Come le è capitato spesso in questa stagione, la formazione giallorossa ha regalato un tempo all’avversario, il primo in cui l’Atalanta avrebbe potuto accumulare anche un vantaggio maggiore. «In alcune occasioni non viene fuori la qualità di squadra, nel primo tempo è successo questo. Abbiamo fatto girare troppo la palla, loro ci lasciavano i terzini liberi, noi abbiamo spinto poco e male. Nel secondo tempo avremmo meritato un risultato diverso. La squadra è forte, ma nella gestione si poteva far meglio».

Ancora più dura l’analisi della gara e della stagione da parte di Wojciech Szczesny.«Sappiamo – le sue parole – che per lo scudetto è un discorso chiuso. Per me il campionato è finito, perché la Juventus non li perde otto punti in sei partite. Noi dobbiamo accontentarci di questo mini-trofeo che è il secondo posto». Un obiettivo minimo, che la Roma non può lasciarsi sfuggire. «La Roma deve essere in Champions, dobbiamo arrivarci e fare il nostro dovere. Stiamo facendo una buona stagione, poi in alcuni momenti importanti abbiamo sbagliato, come col Lione o la Lazio. Tre o quattro partite le abbiamo sbagliate: stiamo facendo bene ma nel momento in cui sono arrivate le gare importanti ci è mancato qualcosa. E’ colpa di noi giocatori, e per questo siamo delusi: contro l’Atalanta abbiamo pagato con due punti persi, ma dobbiamo fare bene nelle prossime partite». Ha realizzato il suo trentacinquesimo gol stagionale (coppe comprese) Edin Dzeko, che con 25 reti in serie A continua il suo duello a distanza per la classifica dei marcatori con Belotti. «Nel primo tempo – le sue parole – non abbiamo fatto un passaggio, è stato incredibile. Abbiamo sbagliato tutto, era una partita importante non perché l’Atalanta è quinta in classifica ma perché vogliamo guardare sempre avanti. Abbiamo perso due punti e ora dobbiamo rifarci: siamo ancora secondi con qualche punto sul Napoli e puntiamo a rimanerci».