Ufficio vista campi, a Trigoria si lavora per accogliere Mou

La Repubblica (F. Ferrazza) – L’ufficio di Mourinho sarà accanto a quello dei Friedkin. Il manager tecnico avrà un riconoscimento anche “logistico” dentro Trigoria, visto che nella ristrutturazione della parte del centro sportivo che affaccia sui campi di allenamento, voluta dai nuovi proprietari, si sta allestendo uno spazio tutto a vetrate, in cui lavoreranno i vertici della Roma.

Compreso lo Special One, che avrà un ufficio nell’area ridisegnata in una chiave più moderna e funzionale alla quotidiana presenza dei Friedkin. Un occhio costante sul lavoro della squadra, per Dan e Ryan, un open space in cui allestire il proprio centro di potere poco distante dal campo, per il mister portoghese, abituato a ricevere i giocatori singolarmente nel suo ufficio, per confrontarsi a quattrocchi, per studiare le partite e farne un riferimento per dirigenza e squadra.

Si ristruttura la parte del potere centrale di Trigoria, mentre Tiago Pinto, rientrato dopo qualche giorno di vacanza, sta lavorando agli esuberi in rosa, da piazzare per alleggerire il bilancio. Sono 15 e costano una settantina di milioni di euro in totale di stipendi. Certamente non poco, e liberarsene vorrebbe dire ricavare quel famoso tesoretto che torna di moda ogni estate.

Prima di tutto dovrà risolvere la questione dei prestiti, a cominciare da quello di Florenzi, reduce dall’esperienza al Psg (3 milioni a stagione), poi Olsen, Nzonzi, Kluivert e Under. Queste le priorità su cui lavorare, possibilmente prima dell’inizio del ritiro a Trigoria, in programma a partire dal 6 luglio. Pinto dovrà poi concentrarsi sui giocatori da cedere, che non rientrano nei piani dell’allenatore. Vedi Santon, Pastore, Fazio, Pau Lopez, Carles Perez, Diawara. Per alcuni è più semplice trovare una sistemazione, per altri più complicato, sarà quindi non semplice il lavoro per Tiago Pinto, intenzionato a consegnare al portoghese una squadra allenabile, senza esuberi.

 

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