Udinese-Roma 1-1, le pagelle: Pellegrini last minute, apprendistato Zalewski. Zaniolo altrove. Rui Patricio e Cristante duri a mollare

Pagine Romaniste (R. Gentili) – La quarta marcia rimane incastrata. Dopo i tre successi di fila tra campionato e Conference League, la Roma frena. Lo fa ad Udine, in una partita che riporta indietro nella scala del progresso timidamente intrapresa. Soffrendo da subito la maggior voglia di vincere dell’Udinese, i giallorossi vengono puniti da un tiro da fuori area di Molina al quarto d’ora.

A salvare la squadra del rientrante – in campionato – Mourinho è il rigore trasformato da Pellegrini nei minuti di recupero (90+4′). Aspettando Lazio-Venezia di domani sera, la Roma è quinta a 48 punti, due in più dei biancazzurri e a pari con l’Atalanta, stoppata sullo 0-0 dal Genoa. E domenica c’è il derby.

Fatale il mal funzionamento della catena di sinistra. Zalewski soffre da subito, Ibanez lo segue e va in tilt e Zaniolo non combina niente. Un paio di occasioni per sprigionare talento e fantasia le avrebbe anche, ma la condizione molle non aiuta. Abraham fa ugualmente poco, Pellegrini non riesce a prendere in mano la situazione. Ci riesce di tanto Cristante, sì colpevole per il vantaggio ma con lodevole impegno a smacchiarsi del peccato, condiviso con Zalewski. Rui Patricio evita maggiori danni.

LE PAGELLE

Rui Patricio 7 – Respinge i primi due pericoli, sul gol non vede partire la palla perché Smalling ed Abraham, non proprio i più piccoli, sono sulla traiettoria. Sul finire di primo tempo mette la mano di richiamo, il fato la combo traversa-palo. Di mano o di piede, copre la porta da altri colpi ben indirizzati.

Mancini 6  Pronto quando serve, sulla sua zona, ma soprattutto a fine primo tempo allontanando la palla che gironzolava minacciosamente nella area piccola. Ha da fare di più nella ripresa per qualche amnesia di troppo di Karsdorp, lo fa bene. È il più tenace e sta rimediando piano piano alle partite insufficienti della stagione.  (Dall’84’ Perez sv)

Smalling 6 Con il connazionale Tammy oscura la vista a Rui, felino nei contrasti e nei recuperi, prezioso quello alla mezz’ora a centrocampo e tanti altri.

Ibanez 5 – È una delle tre componenti che a sinistra non funziona. Deulofeu e Molina non chiedono permesso per entrare in area: così guadagnano l’angolo del vantaggio. Oltre agli uno contro due, è disorientato anche nelle uscite e nei contrasti. Mette, goffamente, il piede sul cross di fine primo tempo. Traccheggiando arriva al 90′.

Karsdorp 5 – Poco partecipe perché il gioco pende, in discesa, sull’altro lato. Quando la sfera arriva a destra ha una sola possibilità per andare al cross: esce basso e lento. La sveglia suona ancora nella ripresa, fatica a spegnerla: si concede un esilio difensivo dal quale vorrebbe fuggire per l’impegno cui è chiamato da Udogie. (Dal 73’ Veretout 6 – Interdizione e un paio di idee).

Oliveira 5,5 – Prova a chiudere il tiro di Molina in tackle, ma arriva in ritardo perché impegnato nella marcatura di Makengo. Flebili i tiri dalla distanza, come il lancio per Abraham poco dopo la mezz’ora di gioco: ottima l’intuizione – nonostante la lunga distanza in cui si trovava – ma la palla è lunga. Sostituito nel primo tempo, sebbene non sia stato tra i peggiori. (Dal 46’ El Shaarawy 5,5 – Trova il campo con quarantacinque minuti di ritardo. Non l’impatto di giovedì, riesce a fare due accelerate, un lancio in ripartenza sbagliato e finisce così la gara).

Cristante 6 – Perde la bussola, arriva tardi sui raddoppi. Così crea lo spazio per la discesa dell’Udinese, poi fatale. Manca di reattività, rendendo vani i recuperi dei compagni: fa il giro largo al 5’ su quello di Zaniolo. I palloni persi, più nel secondo tempo, lo innervosiscono. Mette dentro quello che porta al rigore. Rimane lucido.

Zalewski 5 – Vince il ballottaggio con El Shaarawy, perde i duelli con Molina e Deulofeu. Concede troppo spazio per avanzare, già dal fischio d’inizio. Non aiutato da un ruolo non suo e dalla statura, quasi gli viene il torcicollo per le numerose volte in cui deve girarsi per inseguire l’ala spagnola. Duole, e non poco, assegnarli l’insufficienza, ma nelle indagini del primo gol è nitida la responsabilità: cercando di contrastare Molina, perde il contrasto e la posizione. Perde poi anche una palla, quella della traversa, che aveva sui piedi. In avanti regala giocate di qualità. (Dal 65’ Shomurodov 5,5 – Non controlla la palla di Zaniolo, che in corsa gli sbatte addosso, per la possibile ripartenza dopo cinque minuti dall’ingresso. Guadagna il rigore).

Pellegrini 6 – Last chance colta. Trasforma il rigore finale e strappa un rigore che dà morale e una leggera spinta considerando il pareggio dell’Atalanta. Non un’idea buona che possa dare la svolta alla partita. Guasta le ripartenze, è ahilui e sfortunatamente comunque uomo assist. Respingendo l’angolo, serve a Molina un perfetto ed autolesionista invito. Consegna la regia a Cristante defilandosi ma riapparendo a quindici minuti dalla fine: spunto in profondità e tiro centrale. Arriva al triplice fischio senza il giallo.

Zaniolo 5 – Le uscite imprecisate nella prima pressione favoriscono il mal funzionamento della catena. Impossibilitato a marcarne due, sull’angolo lascia solo Molina mentre lui guardava Pereyra. Dall’uno-due con Abraham poteva uscire qualcosa di meglio. Lo stesso dal tiro (34’) che spiove dagli sviluppi dell’angolo e che chiude troppo, impattando rozzamente. Quantomeno non è stato ammonito.

Abraham 5 – Sbrigativo a calciare, soprattutto vista la distanza, al 10’. Fa da muro visivo a Rui, riesce a rimediare spazzando la velenosa palla al 23’. Lamenta l’assenza di palloni: ha ragione, ma non fa granché per salire. C’è da aspettare per il ventunesimo gol giallorosso. Magari lo sta conservando per domenica. (Dal 65’ Felix 5,5 – Va subito al tiro, riceve il giallo e si spegne)

Mourinho 5,5 – In Conference il rientro aveva portato comunque la vittoria, ma in campionato – come detto scherzosamente dopo il match con l’Atalanta succede l’opposto. Roma ciclicamente spenta, confusa al limite dell’impaurimento. Quello che gli prende a 20′ dalla fine e mette tutti i giocatori offensivi a disposizione. E viene salvato.

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