Troppi ko con le big, Dzeko è ancora un caso. E domani c’è la Fiorentina

La Repubblica (F. Ferrazza) – Che la Roma stia rischiando di compromettere la qualificazione alla zona Champions per colpa dei flop infilati negli scontri diretti è cosa nota. L’inedito emerso dopo la sconfitta contro il Milan è il tomo dimesso utilizzato da Fonseca. Il tecnico è sempre stato molto pacato ed elegante nei suoi commenti.

L’ennesima batosta contro una big è un marchio inciso sul curriculum del portoghese, per la prima volta dopo il match contro i rossoneri, apparso amareggiato e, in larga parte, confuso. “È difficile capire perché ci manca sempre qualcosa con le big. Dobbiamo lavorare sui dettagli“. Le spiegazioni dovrà darle ai Friedkin, che da lui si aspettano almeno un piazzamento alla zona Champions. La società ha supportato il tecnico nella vicenda legata a Dzeko (ora infortunato), accettando venisse promosso l’acerbo Borja Mayoral, ma con un unico diktat: arrivare tra le prime quattro.

In otto gare di livello in questa stagione, la Roma ha conquistato solamente tre punti, con tre pareggi e cinque sconfitte. Allargando la prospettiva ai quasi due anni di Paulo in giallorosso, i numeri raccontano di appena 3 vittorie in 21 scontri complessivi. Ma il tempo dei processi non è questo. La Roma giocherà domani a Firenze, poi contro il Genoa prima degli ottavi d’Europa League. 

 

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