C’era una volta “Totti è uno come tutti gli altri” oppure “Deve accettare anche lui la panchina o la sostituzione” e via dicendo. Chiacchiere che adesso, con il capitano fermo in infermeria da un mese, appaiono fuori dal tempo, perchè senza Totti la Roma in quattro partite ha rimediato soltanto tre punti, quelli conquistati all’Olimpico contro il Palermo. Per il resto, sconfitte contro Lazio, Genoa e Milan. Sarà (solo) un caso? Non esiste la controprova, quindi non si può dare una risposta sicura. Di certo, c’è che l’assenza di Totti è passata, e forse sta passando, come una cosa di scarsa importanza per la Roma. In realtà, prima di infortunarsi – pur non andando in gol – Totti era stato sempre tra i migliori della squadra di Luis, e probabilmente non è un caso che il gioco della Roma si sia un po’ inceppato quando il capitano giallorosso si è piazzato in tribuna e non in campo.

Sta di fatto che Totti sarà assente anche sabato a Novara, dove il terreno sintetico nega qualsiasi possibilità di rivederlo in azione. Del resto, non ha ancora fatto un allenamento vero e non è in condizioni adatte per giocare. Si rivedrà contro il Lecce, dopo la sosta, quasi alla fine di novembre. E pensare che c’era stato qualcuno che non aveva escluso un suo impiego contro la Lazio, lo scorso 16 ottobre. Le cose, allora, sono due: o si è detta una bugia oppure l’entità dell’infortunio muscolare patito da Francesco contro l’Atalanta (1 ottobre) non era stata chiarita completamente.
Totti, intanto, ieri si è fatto sentire via internet per fare gli auguri a Giorgio Rossi, lo storico massaggiatore della Roma, che oggi compie 81 anni, 54 dei quali trascorsi con la tuta giallorossa.
Il Messaggero – Mimmo Ferretti