Ci sono gol che non appartengono solo alla memoria dei tifosi, ma diventano patrimonio comune del calcio italiano. E quando a raccontarli è Francesco Totti in persona, il viaggio nei ricordi assume un sapore ancora più speciale. Nel giorno del 19° anniversario della prodezza contro la Sampdoria – un sinistro impossibile da posizione defilata che illuminò Marassi nel 2006 – l’ex capitano giallorosso ha scelto di tornare su un’altra gemma della sua carriera: il celebre cucchiaio all’Inter.
Come riportato dall’AperiTotti di BetssonSport, Totti ha condiviso una clip insieme a Pierluigi Pardo e Marco Materazzi, nella quale si torna a scherzare su Júlio César, portiere nerazzurro beffato da quel gesto tecnico. “Quando incontriamo Júlio lo prendiamo ancora in giro… lui dice che non sapeva avrei fatto lo scavino. Ma come? È nato per lo scavino”, ha raccontato Materazzi divertito. Pardo ha aggiunto ironicamente: “Lo chiamano cucchiaio”.
Totti ha spiegato come quell’invenzione fosse frutto di pura istintività: “C’era stato un contrasto con Zé Maria, poi ho puntato Materazzi che indietreggiava. Mancini ha fatto il taglio, ho seguito lui e ho finto di tirare forte. Se avessi calciato davvero, lui (Materazzi) l’avrebbe presa”. Tra i ricordi è spuntato anche un aneddoto familiare, con Pardo che ha svelato come suo padre, durante l’Europeo di Amsterdam, rischiò un mezzo infarto vedendo il cucchiaio. E alla domanda sull’importanza dell’istinto, Totti ha concluso: “Ha inciso tantissimo nella mia carriera. In certi ruoli l’istintività è tutto: segui ciò che chiede il mister, ma quando sei libero… è un’altra storia”.



