Il Tornatora

Rigore è quando arbitro fischia, ma rigore è anche quando arbitro sbaglia!

di Redazione

Pjanic_Darnian

Ieri sera i giallorossi hanno pareggiato 1-1 all’Olimpico di Torino, interrompendo a quota 10 la serie di vittorie consecutive in campionato e ottenendo così sì il record italiano, ma non quello europeo.
Non è però principalmente questo che lascia l’amaro in bocca in casa Roma, bensì i due punti persi su Juventus e Napoli, adesso soltanto a -3, e soprattutto la convinzione di essere stati fermati non sul campo, ma dal fischietto, o meglio dal silenzio.
Perché senza togliere nessun merito alla formazione di Ventura, che ha disputato una buona gara, è fuori discussione che il posticipo serale abbia avuto come protagonista l’arbitro di Livorno Luca Banti.

In molti ieri sera, soprattutto nel post partita, hanno sposato la teoria di Boškov: “Rigore è quando arbitro fischia”, e a loro dire il contatto di Darnian su Pjanic, avvenuto in area nel secondo tempo, già sull’1-1, rigore non è perchè arbitro non ha fischiato.
Le immagini però parlano chiaro: rigore è e arbitro sbaglia, ma non possiamo citare nessuno per avallare la nostra tesi, o forse sì…

Il Corriere dello sport stamattina titolava: “Roma ti fermano solo così”, e ancora la sollecitazione di Garcia nell’essere curioso di vedere una classifica priva di errori arbitrali, è stata subito accolta da Panorama, che in mattina ha pubblicato una versione del campionato di serie A tutta personale, ma dai tratti più che mai oggettivi, che vede la Roma a punteggio pieno con 33 punti, davanti a  Fiorentina e Juventus a 24 ciascuna (quindi 3 in più per i viola e 4 in meno per i bianconeri) e soltanto sesto il Napoli con 20 punti, dietro a Inter e Verona.

Letta così sembra si tratti di  fantacalcio, anche perché, pur volendo attribuire ai giallorossi quel rigore, nessuno può avere la matematica certezza della sua realizzazione.
Diverso è  se il punteggio  concesso ai giallorossi deriva, non tanto dal mancato tiro dal dischetto, bensì dal reputare falloso il contatto tra Meggiorini e Benatia nell’azione che ha portato alla rete di Cerci, irregolarità ammessa tra l’altro dall’attaccante stesso.

In ogni caso la classifica, quella vera, recita che la Roma è capolista e che deve già pensare alla sfida casalinga di domenica contro il Sassuolo, partita che vale qualcosa in più di tre punti, poiché poche ore dopo si sfideranno le sue dirette inseguitrici: Juventus e Napoli.

Umberto Ruggeri