Riapertura stadi, Cts: “Prima della fine del campionato si potranno rivedere certe condizioni”

La risposta della FIGC: "Negli stadi potrebbe aiutarci utilizzare una pre-triage"

di Redazione

La Serie A è tornata, ma le partite continuano ad essere disputate a porte chiuse. A tal proposito è intervenuto Giuseppe Ruocco, membro del Comitato Tecnico Scientifico e segretario generale del ministero della Salute. Queste le sue parole, ai microfoni di Radio Punto Nuovo, in merito alla questione pubblico negli stadi:

“Favorire a cuor leggero degli assembramenti come quello di Napoli assolutamente no, ma tra un estremo e l’altro, tutto o niente, esprimo un pensiero personale: certe condizioni prima della fine del campionato si potranno rivedere. Il timore della ripresa dello sport di squadra non è tanto nello stadio, perché in qualche maniera si riesce a regolamentare, ma arrivarci, andar via, esultare. Le scene viste in questi giorni, non sono sempre allineate con le nostre indicazioni, una rondine non fa Primavera ed una sera passata insieme non vuol dire che la pandemia è scomparsa ovunque”.

Sulle stesse frequenze è poi arrivata anche la risposta della commissione medica della Figc, tramite il portavoce Francesco Viola:

È necessario man mano che si riapra la società civile, senza fare figli e figliastri. Bisogna osservare il distanziamento sociale fino a quando non ci sarà il vaccino ed insieme ad esso l’uso delle mascherine. Mi sento di sottolineare la potenzialità che all’interno degli stadi, utilizzare un pre triage, con la dichiarazione di essere stato paziente o non paziente Covid, ci può aiutare”.