Szczesny, portiere di passaggio. Forse

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Il Messaggero (S. Carina) – Appena arrivato, Szczesny si è già fatto apprezzare. Sorridente, disponibile (si è fermato e ha atteso per un selfie con un tifoso all’uscita dall’aeroporto nonostante lo scatto fosse diventato problematico), un po’ sbadato (stava salendo su un’automobile diversa da quella messa a disposizione dal club) ma con la speranza di non essere semplicemente di passaggio. Questo almeno è quanto gli ha fatto intendere ieri il ds Sabatini che lo ha accolto a Trigoria. Il senso del discorso del ds è questo: ricordati che sei alla Roma, non ti far fuorviare dalla formula con la quale sei arrivato. Noi crediamo in te, dimostraci lo stesso e soprattutto non vivere questa stagione come un anno di transizione. Almeno per chi ha assistito alla scena, il portiere polacco ha dimostrato di apprezzare. Ora la palla passa al campo.

SERIE D’INCONTRI
Ieri ha già fatto capire di essere partito con il piede giusto. Nonostante la trattativa-lampo (iniziata e conclusa nel secondo blitz di Sabatini a Londra) ha già avuto il tempo di prendere due lezioni d’italiano. E il video di domenica, nel quale salutava i tifosi, lascia intendere come la lingua non gli sia così ostica. Si augura che possa essere semplice anche la convivenza con Garcia e De Sanctis. Per questo ha chiesto informazioni sul tecnico francese a Wenger che conosce bene Rudi. Ieri ci ha parlato 3-4 minuti, prima di soffermarsi con Sabatini e poi fare il tour del centro sportivo di Trigoria dove ha conosciuto Ed Lippie (Norman sarà regolarmente in campo domani alla ripresa). Dopo il pranzo, visite mediche di rito al Gemelli e a Villa Stuart. Oggi apporrà la firma sul contratto e potrebbe già scendere in campo per allenarsi da solo. Tanto per far capire che non è qui di passaggio.

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