CORRIERE DELLA SERA (Davide Stoppini) – Una mezza vittoria per il Napoli, una mezza sconfitta per la Roma. Per il sapore che lascia a Conte e Gasperini, per la classifica che ha disegnato questo 2-2 in ottica qualificazione Champions, per una squadra la Roma – che ha visto sfumare l’aggancio al terzo posto e un’altra che invece se lo tiene stretto, con le unghie e con i denti. Grazie ad Alisson, che ha scelto di far innamorare il Maradona al debutto in Serie A. Libero di testa a differenza della maggior parte dei suoi compagni, che invece sentono la pressione di un’annata in cui poco funziona, il brasiliano ha tirato fuori i suoi da un guaio. Segno che sul mercato di gennaio, se si cerca, si può fare bene.
Vallo a dire alla Roma e a un Malen davvero incontenibile: cinque gol in cinque partite, che per due volte ha spinto i suoi a mettere il muso avanti. Ma non è bastato. E la sua sostituzione, arrivata subito dopo il rigore del momentaneo 1-2, ha spento la squadra di Gasperini. La partita l’ha giocata meglio la Roma. Che l’ha aggredita nel vero senso del termine, baricentro alto dal fischio d’inizio e marcature mai così a tutto campo. L’idea era recupero palla e giocata immediata verso Malen. Così, del resto, è nato proprio il gol che ha portato avanti gli ospiti. La squadra di casa è parsa quasi sorpresa dal ritmo giallorosso, al punto di essere costretta spesso a giocare la palla diretta verso Hojlund.
Il pallino l’ha tenuto la Roma, nel primo tempo, pure dal punto di vista dell’entusiasmo e della capacità di riuscire in quel che era stato preparato a tavolino. Una sensazione costante di poter far male a Milinkovic-Savic, con Malen e Pisilli pure vicini al raddoppio. Solo che quando incontri le grandi squadre non puoi permetterti un calo di tensione. Il Napoli s’è aggrappato a questo, dal 35′ in poi del primo tempo ha alzato di 15 metri la sua linea difensiva e ha portato a casa il pareggio, con un destro di Spinazzola deviato da Pisilli. Segnale recepito, così Gasp ha convinto i suoi all’intervallo a tornare a spingere.
Il Napoli s’è via via allungato, la Roma invece con Wesley – pescato dal solito Malen – è andata a prendersi il rigore dell’1-2. Qui la mossa di Conte: dentro Alisson, messo dalla parte di un Mancini già ammonito a dare fastidio. Così è stato, fino al pareggio a 8′ dalla fine e anche più avanti: la Roma del resto non ne aveva più, Vaz e Venturino più dannosi che utili. Gasperini si consola col +1 sulla Juventus e con Malen. “La mia Roma aveva bisogno di uno come lui, vedrete che farà sempre meglio”.


