Stadio della Roma. Lo Stato: “Criticità su infrastrutture di trasporto e sulle opere per la prevenzione del rischio idrogeologico”

di Redazione

Ci sarebbero criticità sulle infrastrutture di trasporto e sulle opere per la prevenzione del rischio idrogeologico nel parere unificato dello Stato, arrivato oggi in Regione Lazio, sul nuovo progetto dello stadio dell’As Roma. A quanto si apprende il documento conterrebbe indicazioni sulle vie di accesso all’impianto e prescrizioni del Mibact sulle tribune dell’ippodromo di Tor di Valle, che, realizzato per le Olimpiadi del 1960, dovrebbe fare posto allo stadio. Nei giorni scorsi era già arrivato il parere del Campidoglio e della Città Metropolitana sul dossier, ora manca quello della Regione Lazio, poi i tecnici regionali potranno valutare se sarà possibile o meno dare luogo ad una seconda conferenza dei servizi sul progetto.

AGI

Un parere ‘positivo‘ ma con prescrizioni, con una serie di criticità – in particolare sulle infrastrutture e sulla viabilità – che potrebbero a questo punto rendere necessaria la convocazione di una nuova Conferenza dei servizi. E’ il contenuto, a quanto si è appreso da fonti vicine alla Conferenza dei Servizi, del parere del rappresentante dello Stato sul nuovo Stadio della Roma consegnato nelle ultime ore negli uffici della Regione Lazio. Stando a quanto trapela, ci sarebbero poi delle obiezioni che riguardano anche il Mibact e che con ogni probabilità dovrebbero essere riconducibili al ricorso presentato da Italia Nostra contro la decisione della commissione regionale di tutela di non apporre un vincolo alla pensilina dell’ex Ippodromo di Tor di Valle. Stando ai tecnici della Regione, le criticità evidenziate dallo Stato sarebbero un gran numero, e almeno alcune riguarderebbero il ‘ponte di Traiano (che insieme al futuro ‘ponte dei Congressi‘ dovrebbe agevolare i flussi in entrata e in uscita dalla nuova struttura) il cui destino non sarebbe ancora del tutto chiaro. Il Ponte dei Congressi, in sostanza, da solo non basterebbe. Altre criticità dovrebbero riguardare l’adeguamento dell’asse via del Mare-Ostiense. A questo punto manca solo il parere della Regione Lazio, per il quale bisognerà aspettare ancora un paio di giorni. Non si esclude che anche la Regione possa a questo punto pronunciarsi, come già Campidoglio, Città Metropolitana e adesso Stato, per un ‘positivo con prescrizioni’.

ANSA