Stadio della Roma, Civita: “Se il voto del Comune sulla variante sarà negativo si bloccherà tutto l’iter” – VIDEO

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Michele Civita,  Assessore politiche del territorio e mobilità, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti al termine della conferenza stampa “Stadio della Roma, trasparenza totale”. Queste le sue parole:

Dopo la conferenza dei sevizi cosa accadrà?
“Avremo 30 giorni di tempo per determinare la nostra idea e della Roma. Ma il Consiglio Comunale e la Giunta di Roma devono prima approvare la convenzione con il soggetto proponente, che disciplina le attività e anche la tempistica. Prima andranno costruite le opere pubbliche per poi costruire e realizzare quelle private. La convenzione deve essere poi recepita nella delibera regionale, che insieme con la chiusura della Conferenza dei Servizi e con le motivazioni di quest’ultima, chiude il procedimento. Come prevede la legge, queste due devono contenere tutte le autorizzazioni, sostituiscono ogni altra autorizzazione, che dopo un iter più complesso rilasciano i Comuni”.

Quando potrebbero cominciare i lavori?
“Ognuno deve espletare nel modo migliore la propria attività. Il Comune di Roma ha fatto una delibera di interesse pubblico , che contiene la necessità di una variazione urbanistica. Una volta che il Comune ha trasmesso il progetto definitivo, abbiamo convocato la Conferenza dei Servizi, che inizia domani e termina il 6 febbraio. Avremo un altro mese di tempo per tutte le altre questioni. La delibera sostituisce tutte le altre autorizzazioni. Pensiamo che debba contenere la convenzione tra il Comune di Roma e il proponente, che disciplina le varie parti sulle modalità di attuazione del programma urbanistico. Siamo pienamente dentro la legge e puntiamo a fare tutte le verifiche sul progetto definitivo trasmesso dal Comune di Roma ed a terminarle entro il 6 febbraio. Se le verifiche saranno positive e tutti avranno fatto il loro lavoro potremo fare la prima delibera entro i primi di marzo. Se poi mancano atti importanti o qualche amministrazione esprime delle critiche o ha dei ripensamenti, bisognerà valutarli nel merito. La Conferenza si fa dopo l’esito di tutte le istruttorie. La delibera è essa stessa l’autorizzazione generale”.

L’interesse pubblico di Roma Capitale ad oggi c’è…
“L’iter è iniziato dalla delibera. Come prevede la legge c’è stato presentato un progetto preliminare, che è stato esaminato dalla Conferenza dei Servizi e, dopo la delibera di Consiglio Comunale, non è stato levato un interesse pubblico e non è mai stato tolto. La delibera contiene una variante urbanistica e se non ci fosse stata, la Conferenza sarebbe stata organizzata da Roma Capitale. Quindi la Regione, come lo Stato, avrebbe partecipato ad una Conferenza organizzata da Roma Capitale. Al di là delle dichiarazioni, la Pubblica Amministrazione ragiona sugli atti formali. Se qualcuno ha cambiato idea o ritiene oggettivamente che l’iter vada fermato mettesse in campo gli atti formali conseguenti”.

Quindi se il Comune voterà negativamente la variante si fermerà tutto l’iter?
“Sicuramente si. La delibera dell’interesse pubblico contiene, e lo dice esplicitamente, che l’area in questione dovrà diventare simile ad una centralità urbana e metropolitana come prevede l’attuale piano regolatore di Roma. Quindi si dovrà conformare a questa caratteristica”.

La Regione fa solo da passacarte?
“La Regione valuterà nel merito i vari progetti. L’ambito di verifica della Regione è sulla base della proposta del Comune: potrà valutare le opere pubbliche e la loro qualità, il piano della mobilità pubblica e privata se è conforme. Non potrà entrare nel merito della delibera dell’interesse pubblico. Noi verificheremo con gli altri enti, in particolare con i vari ministeri, il progetto. Saremo seri, rigorosi e attenti perché se si verifica questa trasformazione questa deve essere per favorire tutta la città. Noi avremo una grandissima attenzione affinché le opere strutturali possano arrecare beneficio a tutto quel quadrante. Sicuramente abbiamo un problema sulla Roma-Lido, che ha problemi per quanto riguarda la viabilità privata. L’insieme di questi investimenti per le opere pubblico vanno valutati con grande attenzione. E’ previsto un parco e diverse cose. Tutte le opere pubbliche saranno poste sotto la nostra attenzione”.

Per quanto riguarda le torri?
“Le torri sono previste nel progetto complessivo in base alla legge sugli stadi ed alla delibera sull’interesse pubblico sono legate ad un piano economico finanziario che produce 400 milioni e le valuteremo. Bisognerà verificare in sede di Conferenza dei Servizi anche le torri”.

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