Il Tornatora

Stadio della Roma, anche Malagò indagato: chiese lavoro per il compagno della figlia

di Redazione

Anche Giovanni Malagò, in un decreto di intercettazione vistato dal pm in via d’urgenza lo scorso 25 maggio, risulta iscritto al registro degli indagati della procura di Roma. Dalle indagini della pm Barbara Zuin e dell’aggiunto Paolo Ielo risulta che il numero uno del Coni avrebbe ottenuto “utilità” da Parnasi in cambio di un atteggiamento favorevole riguardo al progetto del nuovo stadio della Roma. Come riporta La Repubblica, queste “utilità”, secondo l’accusa, sono consistite nell’aver procurato un’occasione di migliorare la propria situazione professionale al compagno della figlia Ludovica, tale Gregorio. Agli atti c’è un incontro tra Parnasi, Malagò e Gregorio avvenuto al circolo Aniene l’11 marzo scorso. I due si incontrano all’Aniene e Malagò annuncia subito: “Dopo arriva Gregorio (il fidanzato della figlia, ndr), te lo volevo presentare. Se giù si fa qualcosa sono contento! Se non si fa, problemi per me non esistono!“. Alla fine “qualcosa” si fa: il 23 marzo alla sede di Eurnova si presenta Gregorio. Parnasi gli chiede se sia intenzionato a trasferirsi a Roma a parità di stipendio (4,5 mila euro al mese) e quello gli risponde di sì. Malagò però smentisce tutto: “Questa cosa qui non esiste, non è mai esistita“.