E questa è solo la prima stangata. Adesso, quando arriveranno le altre carte dalle procure (della Repubblica) di Cremona, Bari e Napoli, tremerà quasi tutta anche la serie A. Potrebbero essere coinvolte (dopo Siena, Atalanta e Novara che già sono nel primo filone) anche Genoa, Lazio, Napoli, Lecce, Chievo, Udinese. Almeno 10-11 club, metà campionato. E non è detto che non salti fuori qualche altra squadra. Il Siena, ad esempio, rischia di essere processato due volte: è giusto? I club deferiti oggi da Palazzi e c. hanno responsabilità diverse, dalla presunta alla oggettiva, sino alla diretta (che porta all’ultimo posto in classifica). I giocatori dovranno rispondere per omessa denuncia, perché hanno scommesso (minimo due anni) oppure perché hanno truccato, o tentato di truccare, le partite (si arriva anche alla radiazione).

Il maxiprocesso si terrà allo stadio Olimpico (sala stampa). Le decisioni di Palazzi per il secondo troncone del calcioscommesse arriveranno solo in giugno. I processi in luglio, prima del 2 agosto quando la Figc dovrà dare all’Uefa l’elenco delle italiane iscritte alle Coppe. E attenzione, le norme europee sono durissime, basta essere “coinvolto” per essere esclusi per una stagione. I club rischiano una penalizzazione afflittiva, da scontare in questa stagione o, più probabile, nella prossima. Le classifiche potrebbero essere riscritte. Che fare coi playoff e i playout di serie B? Inizieranno a processi finiti, almeno i primi. Che diranno i terzi interessati, esclusi magari dalla lotta alla promozione in A? Un bel guaio per il presidente della Lega B, Andrea Abodi. Nei guai seri, quando usciranno le carte di Bari, ci saranno soprattutto il Bari (Masiello ha confessato) e il Lecce, molti club di Lega Pro. Inoltre saranno deferiti molti altri calciatori e allenatori: rischiano, per omessa denuncia, ad esempio anche Conte, tecnico della Juve, Bonucci e Pepe. Palazzi di solito chiede un anno o 8 mesi di squalifica ma in caso di patteggiamento potrebbero avere 4 mesi. Sempre ovviamente che risultino colpevoli. Una curiosità: oggi è stata definita la Ac Ancona. Ma non esiste più, l’attuale Ancona che milita in serie D ha preso il titolo dell’ex Piano San Lazzaro, non ha usufruito del lodo Petrucci. Diverso il caso del Mantova.

Repubblica.it – Bianchi