Il Tornatora

Smalling: “La conversazione con Fonseca mi ha esaltato. MI sento in ottima forma”

di Redazione

Il nuovo difensore della Roma, Chris Smalling, ha rilasciato un’intervista a Roma Tv subito dopo aver firmato il contratto che lo legherà ai giallorossi nella prossima stagione. Queste le sue parole:

Sei contento di essere alla Roma?
Sono molto contento di essere qui e lo sono stato non appena ho saputo dell’interesse della Roma e della possibilità di fare un’esperienza con una grande squadra, con grandi ambizioni. Era quello di cui avevo bisogno e sono fortunato a essere qui.

Come è nata la trattativa?
Ci sono stati dei contatti non molto tempo che avevano attirato la mia attenzione ma in questi casi non sei mai sicuro di quanto l’interesse sia concreto. Quando ho capito che la cosa era seria e abbiamo iniziato a parlare effettivamente, ho spinto per chiudere molto rapidamente. È bello essere riuscito a venire qui nello spazio di pochi giorni.

Volevi fare un’esperienza in Serie A?
Quando cresci vuoi sempre giocare in Premier League ma hai anche l’aspirazione di giocare all’estero. Ho guardato tanto la Serie A in questi anni, è stato uno dei campionati migliori insieme alla Premier. Fare un’esperienza qui e per giunta in grande club per me ha rappresentato una grande opportunità.

Come ti sei trovato in queste tue prime ore?
Qui è incredibile, c’è grande attenzione ai dettagli, dai campi, alla struttura, passando per i media. Oggi ho fatto le visite mediche per la maggior parte della giornata ma ho avuto il primo approccio con il posto in cui sarà tutti i giorni ed è stata una giornata perfetta. Per lasciare il Manchester United dovevo venire in un grande club, con grandi ambizioni, grandi obiettivi e tanta storia. Volevo far parte di tutto questo e ci sono riuscito.

Hai parlato con Fonseca?
Quando ho capito che l’interesse era concreto sono stato molto contento ma ho voluto sentire prima l’allenatore per capire il suo stile di gioco e come mi sarei inserito nella squadra. Mi ha esaltato la conversazione con lui, non appena abbiamo finito di parlare mi sono detto ‘ok, facciamolo’. è stata l’ultima conferma di cui avevo bisogno per prendere questa decisione. Trenta secondi dopo volevo chiudere la trattativa. Abbiamo discusso della sua visione di gioco, per me è una situazione perfetta. Ho l’esperienza giusta e se vuole giocare con la linea alta è importante avere difensori veloci. Io credo di potermi adattare molto velocemente a questo tipo di gioco, non vedo l’ora di unirmi ai compagni.

In questi anni oltre al campo hai dimostrato grande attenzione anche al sociale. Ci puoi spiegare queste iniziative?
Mi è sempre piaciuto aiutare le persone, ma negli ultimi due anni ho pensato di dare una mano a chi ha bisogno attraverso le mie piattaforme e il mio status. Football Beyond Borders è una delle cause di cui sono molto appassionato e alle quali sono molto legato. Stanno realizzando i sogni di molti bambini che stanno faticando come quando ero giovane io. Quando sei piccolo e hai una famiglia con un solo genitore, può essere difficile affrontare certe cose. Questa è stata una delle tante cause alle quali mi è piaciuto contribuire.

Si parla della tua dieta vegana e ne hai già discusso molto. Questo vuol dire che non assaggerai mai una carbonara qui a Roma?
Dovrebbero farmene una versione vegana! Penso che la bellezza della dieta vegana sia legata a diversi piatti che consumavo prima di intraprendere questo percorso e che invece ora mangio in versione vegana, cioè senza prodotti di origine animale. Da quando ho fatto questo passaggio mi sono sentito molto meglio, entusiasta, i miei infortuni sono migliorati e credo che tutto questo abbia contribuito alla mia crescita. Mi sto godendo quello stile di vita.

Domenica ci sarà il Derby della Capitale: che sensazioni hai in vista di questa partita?
È un una partita che si vede sempre, in tutto il mondo. È una grande sfida, che è nella testa di tutti, in tutto il mondo. I tifosi vanno pazzi per questa partita e questo è ciò di cui abbiamo bisogno come giocatori – ci dà una grande spinta. Quindi arrivare qui e avere già il Derby in un paio di giorni è lo scenario perfetto per me.

A proposito, fisicamente come stai?
Da quando sono tornato durante la preparazione estiva mi sono sentito in ottima forma, non ho avuto alcun infortunio, quindi sono stato in grado di allenarmi ogni giorno. Non ho giocato in queste prime partite in Premier, ma mi sono allenato ogni giorno e, dal punto di vista fisico, mi sento davvero bene. Quindi spero di poter scendere sul campo e di correre dal primo allenamento.

Quali sono gli obiettivi stagionali?
A livello di squadra ne ho parlato con l’allenatore: vogliamo fare bene in Serie A, qualificarci per la prossima Champions League, dire la nostra in Europa League e cercare di conquistarla. Ci sono molti traguardi e voglio contribuire ai successi di questo club.

Hai un messaggio per i tifosi?
Penso di essere una persona molto onesta e sincera. Darò sempre il cento per cento e spero in un loro grande sostegno e farò tutto il possibile per avere un impatto positivo.

È vero che nella tua decisione di venire alla Roma hanno influito anche Dzeko e Kolarov?
È vero, sono giocatori di esperienza, per quello che hanno fatto in Premier League. Ho parlato con loro e con altri giocatori che hanno giocato in Italia. Si parla molto bene della Serie A e della Roma: è stato un gioco da ragazzi scegliere.